Questa poesia nasce dall’ascolto lento del tempo che ci attraversa. Non è il tempo universale, indifferente, ma quello che resta tra le crepe dei giorni, che consuma le nostre attese e lascia residui di vita, piccoli e fragili, come granelli di rena.
- Nota dell'autore Oldman61
Testo: Il tempo che resta. di Oldman61
pare che dilegui qual ombra ’l tempo, sul quadrante d'antica meridiana, nel volgere del dì in vespro oscuro.
eppur tra crepe resta medesimo, marcendo in verde efflorescenza, ad ormare di proprio passo'l mondo.
restami in pugno infracidata rena, granelli inargentati di dolore, residui attimi d'una scarsa vita.
ch'ancora arde d'una vampa piena, struggendosi sì triste d'ora in ora, nel logorio d’aneliti sospesi.
ch'alfin il tutto non sarà che cenere, eco che lungi migrerà silente, flutto che riederà in recesso.
qual foglia su caduco ramoscello, al dicembrino sole anco m'arrosso, orecchiando grave folata ventosa.
valicando in quel grano di tempo, nella memoria ch'ivi trapasserà, ciò ch'or sussiste e diman più non sarà.
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