A Monica se l'è presa la pazzia maledice la nascita e la pace agita il dito al cielo con parole infuocate urla le risposte frantumate in vortici di risa.
Eppure parlammo con la stessa voce giovani donne, amiche del silenzio aprivamo insieme porte chiuse sognavamo spazi da riempire occhi lucenti, labbra da sfiorare.
Ormai Monica è lontana volge le spalle al sole nell'ombra che l'allunga, gola serrata il riso che le scolora il viso.
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