Di questi tempi siamo prede del tempo, che il baratro ci sembra a fianco. Un sogno di spiagge deserte tra nature sincere, distratti e corroborati da colori più accesi di stelle, Noi che non ascoltiamo. Cerchiamo le guide, nei tralicci lasciati e nel passato ch'è scorso tralasciando occasioni di costruire il futuro attraverso, Noi, la parte migliore del mondo. Vediamo i palazzi che nell'altezza rivelano proporzioni, tralasciano lo spirito che armati di coraggio dovremmo saldare, rinfrancato. Oltre ai riflessi in cui riconosciamo la storia, oltre al mantenimento di un sistema per pochi, oltre alla guerra che viene dal nostro pensiero, oltre a quel mare, esiste chiaro il sogno di essere liberi. Aldilà dei discorsi è la piena coscienza di quanti disposti a credere in un mondo diverso da come dipinto. Aldilà degli specchi di malvagi terrori, esiste la vita: esiste la morte dei nostri peccati. Non passare non vale una pena, una colpa, un mistero che possa portare ad un fine sincero. Aldilà dei miei sogni esiste una vita, comune, soffice di paritaria uguaglianza, aldiquà di quei simboli che mantengono il mondo che Noi non capiamo come sono creati, ignoriamo la vita e riteniamo i peccati, diventando soldati.
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