Croce...

scritto da Giullare della morte
Scritto Ieri • Pubblicato 23 ore fa • Revisionato 23 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Giullare della morte
Autore del testo Giullare della morte

Testo: Croce...
di Giullare della morte

Il tempo s’imbruttisce, tuona rivoltandosi come fa una preghiera che passa a bestemmia nel giro di pochi secondi. Relega ogni pensiero nel purgatorio mentale a recitare sermoni di sopravvivenza, incensandosi e obnubilandosi sotto le palpebre messe a chiusa conchiglia, con le labbra cucite da un filino di bava di nuvola.
L'eco del pensiero rimbomba nei canyon cerebrali, sfrangiando le albeggianti visioni. Nuvole pulsanti di tetra e chimerica energia zigzagano nel cielo, schiavizzando i craterici occhi della luna e, non di meno, gli occhi spenti degli umani; trasportano adamantine e gelide gocce, tali da ricordare piccoli pezzi di un antico e scorticato cielo in cui adoravo specchiarmi quando mi sentivo libero e leggero come un litro d'oceano.
Tuona così forte che ogni lampo che cade in mare sembra sangue d'oro di una notte morente, merlettando di luce pallida l'orlo marino. L'atmosfera ricorda un Lucifero messo alla gogna da un Dio in collera, mentre lancia urla di clemenza...
Chiudo l'ingresso della mia anima, intimorito dalle scintille e dalle schegge che vorrebbero entrare per infuocare i rimpianti e farli diventare croci appese al collo dell'alba, affinché i miei occhi vedano Gerusalemme profetizzare il mio il mio pensiero in croce; anche se l'unico delitto che ho compiuto è stato quello di perdonare e amare l'odio e il male fattomi.
Le onde sono affamati e ringhianti segugi lanciati dagli abissi per azzannare i polpacci dell'Amore e farla zoppicare per sempre, così che la calda e argillosa parola che la esalta si sciolga in un freddo e pietroso rantolo.
È tempesta. Ogni silenzio, nel sentire bestemmiare l'infinito, sogna il letargo per paura di appassire e sbrancarsi prima che giunga l'assordante trambusto del giorno per essere inghiottito da un vortice di prosaiche litanie. Tento una veloce e arrendevole fuga, sapendo di far ricchi i giorni inutili che mai saranno ricordati, se non dall'ultimo respiro della memoria. Ma la mia ombra, infilzata da un tuono da parte a parte, urla e m'incita a rimanerle a fianco.
Croce... testo di Giullare della morte
4