Io sto qui

scritto da Hiera
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo Hiera

Testo: Io sto qui
di Hiera

IO STO QUI

Sono seduta e osservo; osservo tutto quello che accade al di là del mio luogo.

Sono seduta e osservo; osservo quel limite, quelle reti, quel filo spinato.

Sono seduta e osservo; osservo quel luogo e mi rendo conto che è la realtà in cui viviamo.

Sono seduta e osservo. In realtà Lo osservo da sempre quel luogo. Non mi appartiene.

Sono seduta e osservo; osservo una realtà creata in relazione al modo di Essere dell’uomo. L’uomo ha sempre avuto manie di grandezza, di megalomania, di superiorità, di eccessi; tramutati poi in materialità, superficialità, distacco, perdita di valori. Assetato di potere e seguace fino alla morte del suo Dio Denaro.

Sono seduta e osservo; osservo che quel Dio ha abbandonato l’uomo, l’ha lasciarto in mutande davanti a quel filo spinato, dalla quale non riesce a liberarsi; è aggrovigliato, strozzato fino al collo, sta quasi per soffocare, morire…ma è un’illusione!

Quel Dio è stato creato per portare l’uomo fino a qui…un uomo distrutto, stanco, ma al tempo stesso affamato ed illuso da un piacere effimero : IL DENARO.

Quel Dio ha distrutto un ecosistema non solo sociale, ma ecologico. L’eccesso è in abbandonaza. I fiumi, i mari, i laghi sono sporchi, viscidi. L’aria è pesante. La Terra piena di immondizia, bolle di sostanze indefinite. I suoi esseri innocenti si estinguono ad uno ad uno. Specie dopo specie.

Sono seduta e osservo; osservo l’uomo basare la propria vita su quel piacere creato per ucciderlo. Un uomo che fa la guerra in nome di quel tanto venerato Dio, NON è uomo, NON ha dignità, NON ha umanità, NON possiede ragione, logica, razionalità. IL DENARO pone limiti, crea divari sociali, nega opportunità. IL DENARO rende l’uomo schiavo. Schiavo di qualcosa che io definisco “alberi colorati”: è carta a cui l’uomo ha dato “valore”. IL DENARO ha sempre offuscato l’uomo dal vedere il mondo, la sua Terra, la sua casa, i suoi esseri per come sono veramente.

Sono seduta e osservo; osservo solo un Erede. Erede al trono di un mondo in caduta libera. Erede che non è in grado di cambiare il modo di vivere. Un Erede che si è adattato ad uno stile di vita superficiale, o forse è solo un Erede disadattato. Un Erede troppo giovane per capire il danno che hanno creato : L’INDUSTRIALIZZAZIONE, IL CAPITALISMO E LA GLOBALIZZAZIONE.

Sono seduta e osservo; osservo come l’uomo abbia tanto lottato per arrivare a questo; ha ottenuto potere, lussuria, comodità, benessere materiale, ha creato un mondo perfetto nel quale sguazzare nell’immateriale creando un limite nel quale osserva, oggi in ginocchio, una realtà che in realtà non gli appartiene, non gli è mai appartenuta e non lo sa ancora.

Sono seduta e osservo; osservo il senso della vita che l’uomo ha della vita stessa.

Osservo. Penso e rifletto.

Il senso della vita è venerare quel Dio Denaro che oggi, in presa alla pandemia, ha abbandonato l’uomo e l’uomo ha abbandonato quel Dio e adesso, quell’uomo cerca di trovare un altro Dio affinché possa salvarlo dalla propria condizione di abbandono, isolamento: un Dio caritatevole, capace di cancellare tutto e di poter concedere serenità e pace. È un circolo vizioso. Quando finirà? Finirà solo quando l’uomo deciderà di iniziare una Rivoluzione. SI. Una Rivoluzione, ma una RIVOLUZIONE UMANA.

Sono seduta e osservo il Mio luogo. Osservo esseri umani lottare contro quella realtà, alcuni sono addormentati sotto un albero rassegnati, stanchi dei soprusi, altri spronano i compagni ad agire e lo fanno attraverso il loro comportamento sincero, attraverso le idee, azioni, gesti. Sono persone sagge, piene di compassione, di un’empatia disarmante, tanto disarmante da credere che quegli esseri siano dei veggenti, delle streghe, stregoni; ai giorni nostri verrebbero definiti matti, folli o forse geni. In realtà sono solo ESSERI UMANI.

Sono seduta e osservo il MIO luogo. Osservo pochi esseri umani, schierati e alzati; pronti ad abbattere quel limite con tutta la forza del cuore, pronti ad aiutare quell’Erede troppo giovane per capire, che adesso piange in ginocchio, pronti a costruire un nuovo UMANESIMO.

Sono alzata, osservo e penso: IO STO QUI. CI CREDO. C’HO SEMPRE CREDUTO.

Sono alzata e grido al mondo che tutto dovrà cambiare. Tutto. In nome non di un Dio ma in nome dell’umanità.

IO STO QUI.
Io sto qui testo di Hiera
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