Mi stringo
nel buio acido di strade morte,
dove il vento
sa di polvere e rimorsi.
Sputo silenzi
su muri gonfi di storia,
lamenti ciechi
che nessuno ascolta.
Uomini curvi,
gli occhi spenti come stelle cadute,
vanno
senza andare.
E io,
sogno d’essere pietra,
per non sentire
questo fango d’anima
che cola.