Moriro' solo, con frammenti di mare nello sguardo, il cuore esausto sopo tante rincorse d'amore. Moriro' con l'agonia nell'anima, con il dubbio di non aver mai amato abbastanza, o di non essere mai stato amato abbastanza, con fiumane di veleno che corrodono le arterie, ed echi nostalgici, che flashbaack improvvisati di memorie d'amore, balenano nella mia mente, per poi miseramente morire. Moriro' solo, con le grida di pescatori, le barche abbandonate, lle baie solitarie, con il profumo di oleandri e gelsomini, provenienti dalle terrazze, diffusi nelle sere d'estate che non riconosco. Moriro' solo, con le nenie sulle labbra, le leggende di mare, le voci bianche di bambini, aleggianti nei cortili che annientano la memoria visiva della mia vita, senza piu' immagini ne' parole.
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