"Tante piccole cose ne fanno una grande".
- Nota dell'autore Penelope Orsini
Testo: Scozia di Penelope Orsini
Cielo plumbeo. Prati di un verde brulicante che si estendono per chilometri. Natura, prosperità, pace, silenzio. Un senso impetuoso di pienezza brulla e impervia. Pecore dal manto candido e lanoso, agnellini che rincorrono le mamme al pascolo. Mucche che brucano l'erba mansuete e allattano i loro vitelli. Cavalli liberi e galoppanti, le cui criniere schiaffeggiano l'aria come un colpo di frusta. Bambini con i capelli di un rosso fiammante che corrono felici nell'erba alta e giocano tra loro, facendosi boccacce e ridendo a crepapelle, esibendo le fossette di quei volti dalla pelle chiara e spruzzata di lentiggini. Castelli diroccati di tufo, cappelle dalla punta affusolata, case con il tetto di mattoni, la porta colorata e il giardino in fiore, meticolosamente curato. Uomini dal volto rubicondo e robusti suonano la cornamusa, primordiale strumento di guerra ma anche di letizia, che accompagna fin dal Medioevo i momenti lieti e tristi della comunità agropastorale. Soffiano con impeto nella sacca dello strumento musicale, sfoggiando eccentrici kilt a quadri. Cani che scorrazzano svagati tra i sentieri di campagna, costellati da colline verdeggianti. Ciliegi in fiore di un rosa vivo e incantevole. Danze celtiche, magiche reminiscenze. Laghi gelidi, immensi e una famosa creatura che si cela con discrezione nelle sue acque. Questa è la Scozia. "Quello che deve succedere, succederà."
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