Si dice che l’essenziale sia invisibile agli occhi il più delle volte.
Beh io credo che molti qui si sbaglino.
Non può essere che, piuttosto, siamo noi a non accorgerci di ciò che di essenziale si presenta davanti ai nostri occhi?
Eppure nel profondo, siamo sempre noi stessi a ricercarlo disperatamente sotto ogni momento, ricordo, persona, ma finiamo per coglierne sempre la superficie, divorati dalla pigrizia che non ci permette di scavare a fondo e godere dell’essenzialità delle piccole cose che vogliamo celare ai nostri occhi.
Siamo tutti presi dai mille momenti che ci circondano, siamo presi dall’istinto di seguire degli schemi nella vita, dal rispettare categoricamente gli impegni, siamo tremendamente presi da noi stessi, per poterci accorgere di ciò che in realtà non ha bisogno di celarsi ai nostri occhi, perché l’essenziale viene a bussare alla nostra porta ogni giorno e noi, puntualmente, non ce ne accorgiamo mai. Oppure fingiamo di non accorgerci?
Molto spesso siamo costretti ad essere messi spalle al muro per poter aprire gli occhi e vedere che è proprio lì, davanti a noi che disperatamente ci chiede di considerarlo, perché è ciò che dovrebbe farci sentire veramente felici, veramente realizzati, veramente sereni.
L’essenziale non è un oggetto, non è una persona, non siamo noi stessi, ma è una sensazione fantastica. E' ciò che dovremmo provare nel momento in cui tutte le nostre barriere, le nostre insicurezze, i nostri demoni cadono giù, e ci fanno osservare che al di là dei nostri limiti, c’è un panorama mozzafiato.
Tutto ciò non deve per forza portarvi a capire cosa voglia esprimere di preciso il concetto di essenziale letto qui sopra, perché in fondo, nel mentre della lettura, ognuno di noi ha già immaginato, volontariamente o involontariamente, a chi o cosa attribuire tutto ciò.
E forse finalmente, a quell’essenziale avete già aperto la porta, l’avete fatto mettere comodo in una delle vostre stanze all’interno del grande castello mentale, magari quella più leggera, libera dalle tante mura, e gli avete preparato un piatto fatto di gratitudine per essere arrivato nel momento giusto, perché senza quell’essenziale, tutto nel vostro piccolo mondo non riusciva a incastrarsi perfettamente, come i pezzi di un puzzle, perché quell’essenziale era il pezzo mancante.
E così, avete provato a farlo sentire veramente a casa, e in qualche modo vi siete sentiti a casa anche voi.
Cosa è per l'essenziale? testo di marybuttheother