Bivio

scritto da Damned
Scritto Un anno fa • Pubblicato Un anno fa • Revisionato Un anno fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Damned
Autore del testo Damned
Immagine di Damned
Al risveglio il soggetto è in un luogo a lui ignoto. Si guarda intorno, nello scoprire ciò che lo circonda, ma al bivio tra est ed ovest non sa dove andare. Nel perdersi all'orizzonte, sviene e chissà se ne sarebbe così uscito.
- Nota dell'autore Damned

Testo: Bivio
di Damned

A destarmi fu’l cader nel vuoto
Da che io vi rinvenni, d’un fiato,
In un luogo terreno a me remoto.

Al soleggiar parsi volto dal fato
Nello scoprir del mondo la natura,
Ciò ch’è vasto ed incontaminato.

A levante, sconfinò la pianura;
Fece largo al tinteggiar dell’aere
Il velar dell’intima tessitura.

Così a me il vagare nell’etere
Trai fili della verde e folta tela,
Alti al cielo a coprir le lustri sfere.

Tanto fitti che il buio trapela,
Da ch’io a che mi vidi, là disceso
Timorato al saper cos’altro cela,

Levai brusco a ponente or che sospeso
Battei ciglio acche non mi fu reale,
Cosa scorsi e che m’avrebbe atteso:

Da giù il solcar di un animale
Un tracciato sin’a mo mai battuto,
Ch’echeggió inudito e primordiale;

Se com’é, l’avessi già vissuto,
Ne avrei avuto modo, d’un ritorno 
Dall’ir mio nell’altrove sperduto.

Tra querce, i rovi, le felci, là attorno
Lo scroscio e’l gorgogliar dell’acque,
Sott’un cielo ch’annuvolò piovorno

E'l corpo mio che ancor ivi giacque,
Che s’erse stremo per scorger quanto
Batté sordo in terra ed al tonfo tacque.

Non ne fu niente che di me soltanto,
L'anima or più mia così divelta
Sul brunastro suolo, ferrigno e franto,

Da cui m’avvidi riverso al delta
Del fiume che ne fu di mia vita
Dove non vi è propria alcuna scelta

Chissà se ne fosse mai l’uscita.

Bivio testo di Damned
25