Pillola di storia

scritto da Fringuello
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una nota sulla Resistenza.
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Testo: Pillola di storia
di Fringuello

Stavo per scrivere altro oggi, Ma la splendida Poesia Di Giulia mi ha richiamato all'ordine, non è un giorno per scherzare o cambiare argomento , oggi, per me e per molti.
Così quello che segue non è frutto della fantasia ma è un piccolo riassunto di quel periodo che oggi si celebra, ho assunto fonti ritengo molto obiettive, distaccate, non influenzate da questa o quella visione politica.
Ne è nata una pillola di storia. E non sono un mago che in 10 secondi tira fuori un articolo del genere, avevo da parte degli appunti, valutati, e soppesati da tempo, ho cercato di essere onesto.

Una pillola di storia

 Oggi  81 anni fa  la liberazione.                           

Dai primi sparuti nuclei di resistenti, a ridosso della liberazione tutte le valli alpine e gli appennini sono controllati dalla resistenza che a quel punto schiera attorno ai 100.000 partigiani.

I caduti fra i partigiani sono stati in numero di 40.000 e 20.000 mutilati. Fra la popolazione innocente per via delle rappresaglie e stragi nazifasciste innumerevoli,senza distinzione di donne, uominini, vecchi e bambini, non ho trovato una stima, forse è meglio così, meglio non pensarci adesso. Ma che nessuno dimentichi, da Boves a Sant’Anna di Stazzema a Marzabotto(1830 morti)… alle altre innumerevoli.

Già il 23 di aprile i reparti inglesi entrano a Genova e la trovano liberata. Il 25 aprile 1945 per via dell’insurrezione generale dichiarata Dal Comitato Nazionale di Liberazione Alta Italia, Nella penisola non v’è più un tedesco. Le forze alleate entrano senza combattere.

Il Comandante alleato della piazza fa sapere informalmente ai partigiani, avete 2-3  giorni per regolare i vostri conti con i criminali di guerra fascisti, dopo dovrete tutti consegnare le armi.

La rabbia è tanta dopo 20 anni di dittatura e le sofferenze, le rovine, e l’ultima rabbiosa e inutile procrastinazione della sconfitta di tedeschi e fascisti.

E così avvengono anche gravi episodi come quello del carcere di Schio Dove i partigiani passano per le armi 40 detenuti fascisti o nel triangolo dell’Emilia dove molti sono i giustiziati sommariamente.

Il presidente del Consiglio De Gasperi riferirà una stima attorno ai 3000 morti. Stime più accurate e recenti hanno stabilito siano stati uccisi circa 9000 fascisti certo convinti ma che si sappia non colpevoli di particolari delitti. Dopo 20 anni di soprusi e prepotenze, anche questo ce lo si doveva aspettare.

Ma i criminali di Guerra autori di stragi e colpe non emendabili, sbandati, nascosti, in circolazione sono tantissimi.

L’epurazione mancata- Togliatti, ministro di grazia e giustizia, dopo il quasi completo fallimento delle commissioni di epurazione per l’amministrazione statale, nell aprile del 46 emette un amnistia e di indulto per i reati punibili con pene non superiori ai 5 anni. E l’8 giucgno, per festeggiare l’avvento della repubblica propone una amnistia che comprende tutti ireati politici, vengono esclusi solo i colpevoli di “sevizie particolarmente efferate”  la magistratura conservatrice e fascista interpreterà in maniera talmente riduttiva che tutti i torturatori di partigiani vengono rimessi in libertà. Lo sdegno e il risentimento popolare per questo palese colpo di spugna è enorme.

Un rospo duro da ingoiare, ma  si ricomincia, si ricomincia in un paese democratico e che grazie alla lotta partigiana si è riscattato agli occhi del mondo civile.

La libertà conquistata con il sangue dei martiri ora spetta a noi difenderla e tramandarla alle generazioni future. E' una promessa come giustamente dice Giulia Puliatti, nella sua splendida poesia "25 aprile".

Pillola di storia testo di Fringuello
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