Io vedo come mi guardi, quando mi guardi

scritto da ANDREA OCCHI
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di ANDREA OCCHI
Autore del testo ANDREA OCCHI
Immagine di ANDREA OCCHI
Il titolo è una frase a me scritta da cui discende questo mio delirante e di getto. Dannato sia il mio amore per te. Che dici di non avere anima.
- Nota dell'autore ANDREA OCCHI

Testo: Io vedo come mi guardi, quando mi guardi
di ANDREA OCCHI

È buffo, propriamente, sono buffo quando il tuo profumo è in piedi di fronte a me e non riesco a rimanere indifferente, a volgere il mio sguardo altrove. E tu lo sai cosa sentono i miei occhi. Anche se il mio cuore lo ignora per paura, anche se il mio cervello ha sbattuto contro ogni bottiglia piena, abbandonandola vuota, per non precipitare tra le tue braccia nuovamente e aprire ferite autoinflitte, mai disinfettate. Per dimenticare che ciò che sento quando i miei occhi ti guardano, non è reciproco. Per dimenticare che quando ci baciamo è indimenticabile. E che ogni bacio mi pare sempre il primo. Come ti guardo quando ti guardo discende dalla mia imperfezione. Dall' assurda consapevolezza di amarti, senza volerti accanto, anche se la tua assenza è più dolorosa del male che mi stringe i nervi. Anche se pensarti tra braccia altrui mi disturba e mi affatica il solo respirare. Sì, sono buffo e non capirò mai perché tu mi desideri, almeno così mi fai intendere, senza amarmi, pur amando i nostri baci che, tuttavia, pare che non ti mancheranno se le nostre labbra non si incontrassero più. 
Sono un buffo e patetico innamorato, affogato nella propria alcolica assenza di stima per se stesso.
Mi basta guardarti. Tu vedi il come.

Io vedo come mi guardi, quando mi guardi testo di ANDREA OCCHI
6