Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
È buffo, propriamente, sono buffo quando il tuo profumo è in piedi di fronte a me e non riesco a rimanere indifferente, a volgere il mio sguardo altrove. E tu lo sai cosa sentono i miei occhi. Anche se il mio cuore lo ignora per paura, anche se il mio cervello ha sbattuto contro ogni bottiglia piena, abbandonandola vuota, per non precipitare tra le tue braccia nuovamente e aprire ferite autoinflitte, mai disinfettate. Per dimenticare che ciò che sento quando i miei occhi ti guardano, non è reciproco. Per dimenticare che quando ci baciamo è indimenticabile. E che ogni bacio mi pare sempre il primo. Come ti guardo quando ti guardo discende dalla mia imperfezione. Dall' assurda consapevolezza di amarti, senza volerti accanto, anche se la tua assenza è più dolorosa del male che mi stringe i nervi. Anche se pensarti tra braccia altrui mi disturba e mi affatica il solo respirare. Sì, sono buffo e non capirò mai perché tu mi desideri, almeno così mi fai intendere, senza amarmi, pur amando i nostri baci che, tuttavia, pare che non ti mancheranno se le nostre labbra non si incontrassero più.
Sono un buffo e patetico innamorato, affogato nella propria alcolica assenza di stima per se stesso.
Mi basta guardarti. Tu vedi il come.