Viscosità

scritto da Raskolnikov
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Testo: Viscosità
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Viscosità

Ieri la città s'è trasformata in una gigantesca tela di ragno, complice il caldo e una pioggia pomeridiana. Come se un'enorme mamma ragno avesse partorito miliardi di ragnetti volanti, velocissimi e infestanti. Fuori l'aria era satura di roba vivente, viscida e filiforme, s'insinuava dappertutto, negli orifizi, nei vestiti, sui capelli, non avevo mai visto tanti ragni in una sola volta.

Compresi che non c'è scampo all'invasione della materia vivente. Una materia intrusiva, appiccicosa, mostruosa, dotata di zampette mobilissime, anch'io ero parte di quell'invasione. Dovevo solo accettarne la sordida viscosità, un brodo caldo brulicante di ragni e altro.

Per un po' trovai refrigerio e rifugio nella grande chiesa, un luogo di pace, feci il segno della croce. Una giovane coppia di africani con bambino stava seduta all'ultimo banco e pregava.

(Sto immerso nel liquido amniotico di una grande madre che partorisce il caos e la morte). 

Viscosità testo di Raskolnikov
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