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SUONAVO IL JAZZ
Il mio nome è Jess, si suonavo il jazz, ma non lo potevo sentire.
Infatti la mia orchestra era di soli neri, ma l’ingresso al locale era solo per i bianchi
I messicani poi poveracci non lo suonavano e non lo ascoltavano.
Ma loro avevano il mariachi.
Questo in Nordamerica almeno.
New Orleans era tutto un fiorire di clubs e noi li dentro eravamo al sicuro.
Fuori ogni tanto accendevano un rogo, erano quelli del ku kluk's clan che sistemavano qualcuno della nostra razza che non era restato al suo posto.
Il nostro posto erano le baracche ai bordi della città.
E da li era consentito spostarsi solo per lavorare, un nigger sorpreso a bighellonare correva il rischio di arrostire legato ad una croce.
Noi non potevamo votare, possedere aziende o attività e poi nei mezzi pubblici avevamo la nostra zona, non potevamo mischiarci coi bianchi.
Figuratevi il rischio che correvo io, infatti me la intendevo con una ballerina bianca del club dove suonavo.
Un fiore a dir poco , bionda e bianca come il latte con un faccino che sembrava scolpito ed un personale come si confà ad una ballerina di prima fila.
Anche il mio cuore suonava come un basso dell’early jazz quando stavo con la mia pupa.
Ci eravamo ricavati un posticino sotto il palcoscenico, racchiuso da tende, bene illuminato, e dentro un tavolino per cenare, un letto e libri, tanti libri che lei mi leggeva dopo fatto l’amore.
I rumori dell’esterno ci giungevano ovattati , così spesso potevamo dormire assieme e risvegliarci abbracciati.
Il mio nome lo sapete il suo è Dorine, al contrario di lei io ero brutto per i criteri della mia razza e non so cosa ci trovasse in me, tranne che fisicamente ero robusto niente di bello vi era in me, ma lei amava me, la mia musica, la mia voce.
Quando si esibiva la band e lei era in pausa era sempre in un tavolino con un amica , e io a dirvi la verità non vedevo nessuno, suonavo solo per lei.
Avevamo dei progetti, mettere da parte abbastanza soldi per una fuga in Italia, dove comprare una fattoria e crescere dei figli, in quel paese era certo una stranezza una coppia come noi, ma non vi era nessuna persecuzione e nessuna legge persecutoria.
Così passati alcuni anni constatammo di avere raggiunto una somma sufficiente per i nostri progetti.
Dopo poche settimane di preparativi tutto era pronto, biglietti(naturalmente avemmo viaggiato separatamente) vestiti, soldi in un doppio fondo della mia valigia, un amico italiano che ci aspettava al porto di Genova da dove poi ci saremmo trasferiti in Emilia, terra di allevamento di bestiame e un azienda in vendita l’avremmo trovata.
Ma tiravano venti di guerra, tutta l’Europa si preparava, in particolare la Germania, stato estremamente razzista e che era unito all’Italia da un patto di futura cobelligeranza.
Era l’anno 1938 che verrà ricordato per le leggi razziali anche in Italia.
Tutti i nostri piani saltavano.
Come cittadino di razza non ariana non avrei potuto possedere una fattoria, io no, ma Dorine si ed io avrei potuto essere un lavorante dell’azienda.
Così si fece, una fattoria si trovò, e pure in una zona abbastanza isolata, poi per i figli avremmo atteso tempi migliori, la tempesta si addensava sull’Europa…
Ma come si sa, alla natura non si comanda così nacque il primo bambino.
Tutti i proprietari delle fattorie vicine, che ora avevano capito l’organigramma della nostra azienda , furono di una civiltà e bontà estrema, come si usa dire ci “adottarono.”
Sono passati tanti anni ,la guerra è finita, la vita in pratica anche, sono defunto un pò d'anni a questa parte , ma l'autore gentilmente mi concede di concludere la storia, nonostante la stranezza della cosa,certe storie continuano anche dopo di noi, e a volte si ripropongono problemi che pensavamo superati...
Dei figli ne resta uno solo, un aviatore in pensione, sposato, tre figli che respirano la libertà, e questo per grandi linee è tutto.
Speriamo solo che l'aria rimanga di buona qualità. Però c'è uno strano odore che va e viene...
In tutt'Europa l'avanzare di partiti di destra xenofobi e in questo paese recentemente uno che è sotto inchiesta per ricostituzione del partito fascista...
N.d.A.
sconsiglio di metterlo su Facebook, me l'ha censurato tre volte.