…mi fermo scruto inquisisco - mi dimeno - sono protagonista di un’altra esperienza mentre gli avvenimenti sono in remora estremamente lenti più del ricordo.
Lo so, sono evanescente, sfumato come un solitario mallo abbandonato; anch’esso dal ricordo. Mentre mi allontano sempre più dalla nascita mi allontano sempre più da te.
Silenziosa grande nella disinvoltura di una vita, soggetto e verbo di un concepimento a volte deludente ingrato ma per sempre riconoscente, mamma stella polare della mia costellazione, oasi di smarrite saggezze contadine, refrigerio di mimose nel giorno di natale, spirale celeste di indulgenze e comprensioni.
Lucida follia d’un utopica anarchia accompagna attimi d’intensità memorabili. Madre figlia di Dio pazienta.
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