Faceva un freddo cane
d'inverno, nell'appartamento
sopra la macelleria.
Ma il gelo addosso,
mica mi dava disagio
o vergogna, tanto
ero presa dai cristalli
di ghiaccio ai vetri
della finestra…
ghirigori di felci,
di bamboo, di boccioli
e di rami spinosi…
che solcavo carezzevole
con le piccole dita.
Poi, misero i caloriferi
e il prodigio sconfitto
si dissolse per sempre.
Non ricordo, se cercai altrove... l'incanto perduto.