Te ne sei andato in punta di piedi come hai sempre vissuto nella mia vita, domenica lo stesso giorno in cui sono nata, avevo fatto di tutto ma non la cosa più grande salutarti... vigliaccheria è la parola giusta sapevo guardando quel vetro che quel letto sarebbe stato la fine parlavi con lei e io assistevo ma il coraggio è rimasto di fuori solo dopo sono entrata ormai dormivi di un sonno non tuo ti ho toccato nei piedi eri strano conoscevo quei luoghi dove tante volte ho confortato la gente ma quel giorno non erano miei il tuo battito sempre presente mi faceva tremare volevo come nei film toccandoti trasmetterti quella linfa vitale sapevo che era un saluto coperto da mille bugie quegli occhi che tanto mi hanno amato mi stavano abbandonato da sola nel letto aspettavo il destino d'un tratto il dolore mi piegò in due poi di colpo finì e il sonno mi prese lo squillo mi scosse e poi tu freddo distaccato non mi guardavi la gente piangeva ma l'urlo del mio cuore non aveva voce ho fatto l'attrice solo quando il coperchio si è chiuso ho urlato e forse tu mi hai sentito ti ho stretto io e te da soli poi .... eccomi qui ti guardo e non so eri tutto per me solo ora lo me ne accorgo ma siamo lontani abbracciami ne ho bisogno non te l'ho mai chiesto prima lo faccio ora ciao papà a presto
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