Vivere, nell'irrazzionalità della tua anima senza preludio di tempesta, senza incertezze, senza preoccupazioni, senza repentagli e persistere dentro me al di la dei sogni e sentirmi addentrato da quel respiro trafilato di un'aria che mi manca, quell'aria che sa di te, quell'aria di quelle mattine quell'aria di quei pomeriggi, quell'aria di quelle sere.... di quei giri di lancette che non arrivano mai ma si intravedono attraverso i pensieri attraverso i sogni attraverso l'immaginazione attraverso la fantasia inventiva... ma quando perveniva quell'aria incantevole il momento distruggeva veloce la sua ora.... viverti perchè sia possibile un esistere anche nell'illusorio volermi soddisfare per non affliggermi avvistando il futuro ho paura non sapendo che farmene.
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