Introdurmi nel vestito frastagliato del tempo questo, pittore carezzato dall'ubriachezza di colori odoranti di barbera mi chiedesti di imparare a fare per te. Ma io non sono, nè potrò mai essere l'incedere affannoso e indeciso dei tuoi passi delicati come pennelli con cui svergogni le tele per urlare la tua immortalità. Mi supplicasti di persuadere il mare a inebriarti lo sguardo con un azzurro che neppure lui è consapevole di possedere incapace sono di fare sprigionare da me la dolcezza estasiante d'un'esile paranza che fende le acque per sottrarre loro il segreto di eterni respiri. Per illuderti di scoprirti uomo chiedermi non puoi di farmi schiavo per sempre delle tue forme e della tua fantasia.
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