For Emy

scritto da Giancarlo Gravili
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Autore del testo Giancarlo Gravili

Testo: For Emy
di Giancarlo Gravili

File di fragole selvatiche
attraversavano la brughiera,
cercando posto tra i viola della lavanda.
Un sentiero e un portone in ferro,
percorrenze senza ritorni
mi accompagnavano per poi abbandonarmi.
Avevo vestiti nuovi e fissavo
un cielo plumbeo striato da grigi nembi,
nel cuore e nella mente l’insensibile
suo tocco,
la sua voce oramai eterea e lontana.
Questo ricordo.
E d’esso avrei voluto raccogliere uno stralcio d’erba
e portarlo con me in quel giorno d’aprile.

Era tempo nel pendolo che non scorre mai e io...

Come sempre ero lì
e come sempre incontrai un viandante.
«Posso amico lasciarti un pensiero?»
«Qual pensiero vuoi dunque abbandonare a me?»

Era cosi quel vento bizzarro
che incontravo nel campo dei miei silenzi.
L'aquila nera volava alta
e fra le mani incrociate
stringevo il freddo.
Decisi di non incontrare più il vento,
ma non potevo sottrarmi.
Avrei voluto confidare l'anima a Emy Swonson.
Provai a sussurrare
senza parola, senza conoscere lingua.

Era un giugno dal profumo di malva
e lei riposava davanti a me.

«Ti prego vento amico,
tu che vai fra lapidi di pietra.
Vedi? Emy è sepolta lì...
Portale questo cuore,
non posso spostare il mio peso di morte,
fallo tu che ogni giorno
sei così gentile da fermarti sulla mia tomba».

Tratto dalla silloge poetica “Il mio romanticismo inglese”
For Emy testo di Giancarlo Gravili
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