Ti sei appena trasferito in una nuova città. Non conosci nessuno, e per riuscire a farti qualche amico e iniziare con le amicizie e la reputazione giusta la scuola decidi di accettare la scommessa di alcuni ragazzi che abitano nello stesso quartiere e che tra qualche settimana ti diventeranno compagni di scuola.
La scommessa consiste nel entrare in una casa (loro dicono maledetta) disabitata da anni. Dove tanti anni prima era stato commesso un omicidio orrendo, qualcosa di veramente abominevole. Un intera famiglia aveva perso la vita.
Adesso ti ritrovi davanti alla casa con altri ragazzi ( una decina ) la notizia aveva fatto il giro del quartiere e tutti erano venuti a vedere che fine avresti fatto.
Vai al numero uno e cominciamo il gioco.
1 ) ti avvicini alla porta e dopo un attimo di incertezza:
CHE FAI?
a ) entri direttamente ( vai al numero 2 )
b ) giri intorno alla casa ( vai al numero 3 )
c ) guardi attraverso la finestra. ( vai al numero 4 )
2 ) le ragnatele hanno avuto il sopravento sulla vecchia casa. dappertutto polvere e pezzi di intonaco caduti, segno di abbandono totale. Davanti a te ci sono due porte e un lungo corridoio che continua nel oscurità.
CHE FAI?
a ) apri la porta alla tua destra ( vai al numero 5 )
b ) apri la porta alla tua sinistra ( vai al numero 6 )
c ) vai sempre dritto per il corridoio buio ( vai al numero 7 )
3 ) senza farci caso alle parole dei ragazzi che ti prendono in giro, fai il giro della casa. Cammini a fatica per colpa dell’erba alta che con il vento si è intrecciata non poco e adesso rischi di cadere a ogni passo. Dietro la casa trovi la porta secondaria. E messa alquanto male. Buchi quanto il pugno deturpano la superficie.
CHE FAI?
a ) guardi attraverso uno dei buchi ( vai al numero 8 )
b ) apri la porta ed entri ( vai al numero 9 )
c ) decidi di aspettare un altro po’ e ti metti seduto sui scalini ( vai al numero 10 )
4 ) non credi molto alla storia dei fantasmi e degli altri mostri che popolano le case dove sono successe cose orrende come lo sterminio di una intera famiglia. Di sicuro c’e stato tanto dolore e voglia di vendetta. Ma di sicuro non su un ragazzino come te che entra solo per farsi un giro. Non ai intenzione di toccare o dire nulla. Non voi ammetterlo ma un po’ di paura c’e l’ai anche tu. Sei deciso di entrare dentro quella casa ma la prudenza non e mai troppa cosi decidi di guardare dalla finestra che si trovava a un metro dalla porta. Dentro non si può vedere quasi niente, la polvere e l’umidità che per anni si sono accumulati e depositati sulla superficie del vetro non sono di grande aiuto. Avvicini di più la faccia alla finestra per vedere meglio ti accorgi che dentro la stanza c’e qualcuno con un coltello in mano e che si sta preparando ad accoltellare una bambina.
CHE FAI?
a ) entri subito dentro casa per dare una mano alla ragazzina ( vai al numero 11 )
b ) ti giri spaventato e inizi a correre ( vai al numero 12 )
c ) entri comunque dentro casa ma decidi di evitare quella stanza, pensando che comunque era solo una allucinazione ( vai al numero 13 )
5 ) lentamente apri la porta che sta alla tua destra. Come sempre, quando meno te lo aspetti la porta cigola, fai un piccolo salto per la paura ma non demordi. In un modo o nel altro devi comunque aprire tutte le porte per scoprire in quale stanza sono stati uccisi i membri della sfortunata famiglia che abitava prima in quella casa, solo cosi puoi vincere la scommessa.
Davanti a te vedi, una stanza molto grande con un camino con dentro la legna pronta per essere fatto il fuoco. Un bel divano con due poltrone davanti e in mezzo un piccolo tavolo da caffè.
Rassicurato del ambiente che sembra essere cosi ospitale decidi di entrare e dare un occhiata. Vai direttamente verso il camino, attratto dalle foto che vedi appoggiate sopra. Avvicinandoti te ne accorgi che dal comignolo cade qualche filo di polvere e si sentono anche dei rumori come di grattare.
CHE FAI?
a ) continui ad avvicinarti, curioso di scoprire che cosa ce ( vai al numero 14 )
b ) decidi di aspettare ( vai al numero 15 )
c ) ti giri e cominci a correre desideroso solo di uscire da quella casa ( vai al numero 16 )
6 ) tranquillo che finora non hai visto niente di strano, giri in mezzo alla stanza, . E vuota. Nessuna sedia, nessun tavolo, neanche un quadro, anche se, sui muri si vedono ancora le orme più scure dove il sole non ha potuto scolorire la vernice.
Noti che dietro la porta attaccato al muro, e rimasto ancora un grande specchio.
CHE FAI?
a ) ti avvicini per guardarlo meglio ( vai al numero 17 )
b ) lasci perdere il specchio ma ti avvicini alla finestra per vedere i ragazzi, se sono ancora, oppure si sono stancati e s’e ne sono andati a casa ( vai al numero 18 )
c ) lasci la stanza e torni in corridoio ( torna al numero 2 )
7 ) sai che comunque devi aprire tutte le porte di tutta quella maledetta casa, ma queste due non te la senti di farlo proprio adesso, cosi decidi di lasciarle per ultime. Più avanzi nel corridoio, più si fa buio, da una parte e dal altra ti sembra di scorgere la sagoma di qualche altra porta, ma non sei ancora pronto cosi continui ad avanzare. Ad un certo punto senti dei movimenti davanti a te, dei passi e di qualcosa che viene trascinato, … qualcosa di grosso e metallico.
CHE FAI?
a ) decidi di aspettare e vedere che cosa c’e davanti a te ( vai al numero 19)
b) apri una porta a caso ed entri ( vai al numero 20 )
c ) ti metti a correre verso la fine del corridoio, quindi anche verso il rumore ( vai al numero 21 )
8 ) la curiosità e tanta ma vuoi essere sicuro che non c’e niente di pericoloso per te là dentro, cosi ti avvicini con il viso a uno dei buchi della porta. Quella è la porta della cucina. Dentro si vedono gli armadi e un lungo tavolo con le sedie dove tempo fà una bella famiglia aveva cenato, pranzato e fatto tante chiacchiere, i bambini…. i compiti… perso nei tuoi pensieri non te ne accorgi della figura che ti si avvicina da quel’altra parte della porta e che infila una mano dentro il buco per il quale tu stai guardando e ti strappa la pelle della faccia, come una maschera. Quando tocchi terra sei gia morto. Prima ancora che il braccio insanguinato e in putrefazione ti tocchi, il tuo cuore e già fermo. Non hai retto alla paura e lo stress. Alla sola vista del braccio …………….
SEI MORTO.
9 ) sei dentro la cucina. Una bella stanza, arredata con gusto. Un grande tavolo quadrato in mezzo alla stanza con 4 sedie accanto. E tutto a posto. Come se la padrona di casa, e solo uscita per fare la spesa, e che di lì a poco sarebbe rientrata, pronta a cucinare una bella torta ai figli che sarebbero tornati dalla scuola. Hai questa sensazione anche perché dall’altra parte della porta che va dentro casa si sentono rumori. Come dei bambini che giocano. E anche dei passi che si avvicinano.
CHE FAI?
a ) aspetti di vedere chi entra ( vai al numero 22 )
b ) decidi di non aspettare chi entra ma di fargli una sorpresa ( vai al numero 23 )
c ) ti nascondi in una pensile della cucina ( vai al numero 24 )
10 ) stai ancora pensando se e giusto quello che stai facendo. Entrare in quella casa. Forse non e una buona idea. Cosi ti alzi per andare via da quel posto anche a rischio di non avere neanche un amico nella nuova scuola.
Dal spazio tra i scalini, escono due mani con le ditta solo di ossa, senza un filo di carne addosso e ti si stringono intorno alle caviglie. Non fai neanche in tempo a strillare che stai gia cadendo e sbatti la testa sulla terra. Un colpo fatale. Il tuo corpo viene trascinato sotto le scale e divorato.
SEI MORTO.
11 ) spaventato e anche preoccupato per la sorte di quella povera bambina entri in casa per darli una mano. Giri la maniglia ma la porta non si apre. Solo dopo qualche spalata che non tardi ad applicarli riesci a smuoverla e si apre. Velocemente entri. Ma dentro non c’e nessuno. Neanche mobili, ne segno che dentro quella stanza è stato commesso un omicidio. Solo dietro alla porta un grande specchio…..
Vai al numero 6
12 ) non puoi credere ai tuoi occhi. Dentro la casa proprio in quel momento viene commesso un omicidio. Ti giri terrorizzato e inizi a correre per andare via da lì più in fretta possibile. Non vedi l’ora di dirlo anche agli altri ragazzi che ti stano aspettando fuori dal cancello. Sicuramente loro avrebbero chiamato la polizia. Ma non fai in tempo a raccontarlo a nessuno che sul primo gradino scivoli e ti ritrovi per terra con la testa spaccata e il cervello che rimbalza fin quasi al cancello, dove i tuoi amici lo guardano e molti di loro non dormiranno più una notte intera senza un incubi per tutta la vita.
SEI MORTO.
13 ) per un attimo vuoi chiamare gli altri ragazzi, ma per paura di essere preso in giro e non creduto lasci perdere. Forse hai sentito troppe volte la storia di come sono morti quelle persone e adesso quando sei lì il tuo cervello si e sbizzarrito, decidi comunque di entrare dentro la casa, evitando accuratamente quella stanza.
vai al numero 3
14 ) curioso per natura ti avvicini. Il rumore si fa sempre più forte e adesso cadono pezzi interi di muratura. Qualcosa sta scendendo da quella canna fumaria e di sicuro non è piccola. Ti avvicini di più poi ti abbassi per vedere che cosa è rimasto incastrato là dentro. Una mano… tutta nera, piena di fumo… esce e si aggrappa al muro per facilitarsi l’uscita. A quella vista fai un passo indietro ma niente di più. Aspetti il resto. Che non tarda ad arrivare. Un intero corpo umano esce da quel posto cosi piccolo e stretto.
E tutto nero. Con i cappelli molto lunghi, sciolti sulle spalle. Adesso che e libero si sgranchisce le ossa, che fanno rumore, e poi forse per un mancamento sta per cadere.
CHE FAI?
a ) corri da lui e li dai una mano ( vai al numero 25 )
b ) rimani a guardarlo mentre crolla per terra ( vai al numero 26 )
15 ) decidi di aspettare. Non sai che cosa potrebbe uscire da quella canna fumaria. Un gatto sicuramente. Cosi ti metti comodo sul divano, approfitti anche per far aspettare di più i ragazzi fuori. Per farli capire che tu non sei uno di quelli che hanno paura e che scappano al primo segno di pericolo. Seduto comodamente sul divano non te ne accorgi della creatura appena entrata nella stanza. La vedi solo quando senti il rumore della porta che sbatte alle sue spalle.
Uno scheletro con pochi brandelli di carne attaccata alle ossa. Mentre sei intento a guardare questa creatura con la coda del occhio vedi che anche dal camino è uscita un altra creatura identica alla prima.
CHE FAI?
a ) ti prepari per combattere ( vai al numero 27 )
b ) provi a farli ragionare ( vai al numero 28 )
c ) ti nascondi dietro al divano ( vai al numero 29 )
16 ) sei molto spaventato e non vuoi vedere che cosa potrebbe uscire dal camino. Ti giri e ti metti a correre. Vuoi solo uscire da quella casa. adesso sai, ti sei convinto che tutte le storie che hai sentito non sono solo invenzioni. Esci dalla stanza e ti ritrovi nel corridoio.
Vai al numero 2
17 ) è un specchio grande quanto mezza porta. Ti avvicini per guardarlo meglio. La cornice è in legno con tante figure intagliate in diverse posizioni. Tante erano le posizioni erotiche ma altrettante erano scene di omicidi. Sei proprio davanti allo specchio ma non te ne accorgi di una stranezza. Non ti vedi riflesso. Anzi sulla superficie liscia si vedono solo due occhi rossi che ti guardano.
Lentamente la superficie liscia si gonfia e da dentro il specchio inizia ad uscire una testa e un braccio. Un uomo. Normalissimo se non fosse per gli occhi rossi. Quando te ne accorgi, lui e già uscito per metà. Velocemente stacchi il specchio dal gancio che lo sostiene al muro. Una volta per terra il bellissimo specchio diventa milioni di pezzettini. Sei contento del tuo lavoro perché una volta per terra anche l’uomo che usciva è sparito.
La tua felicità non dura molto. Tutti i pezzettini di vetro iniziano a muoversi. Tutto il pavimento si muove. I vari frammenti di specchio fanno il giro, ruotano finche trovavano il loro posto originale. Con grande velocità si è ricomposto e riattaccato come se non fosse mai caduto. Insieme a quel demone che esce… si sente anche la sua risata demoniaca.
CHE FAI?
a ) riprovi a distruggere lo specchio ( vai al numero 30 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 31 )
c ) rimani per vedere che succede. ( vai al numero 32 )
18 ) vai alla finestra. Sei tranquillo. Non c’e nessun immediato pericolo. Fuori i ragazzi sono rimasti vicino al cancello. Guardano verso la casa. Sembrano anche un po’ spaventati. Chi sa perché? Guardando meglio, vedi che vicino alla porta d’entrata c’è un cane. Un bestione grande e grosso. Anche se alquanto malconcio. Ha tutto il pelo attaccato in grande ciocche che gli pendono dalla schiena e anche sulla pancia. Non capisci perché la paura. È solo un cane. La bestia sembra averti sentito perché abbandona la sua posizione vicino alla porta e si avvicina alla finestra alla quale sei affacciato tu. Cosi capisci anche perché l’espressione di paura sulle facce dei tuoi amici. Quello che penzola dalla schiena e la pancia del cane non sono ciocche di pelo e sporcizia ma brandelli di pelli e carne. Ha un solo occhio, l’altro penzola vicino al muso.
CHE FAI?
a ) rimani a guardare il cane ( vai al numero 33 )
b ) vai a guardare lo specchio ( vai al numero 17 )
19 ) la paura non ti fa più muovere neanche un passo. Non riesci e muoverti. Il rumore dei passi si fa sempre più vicino. Non riesci ancora a vedere niente, sembra quasi che insieme al rumore e l’avvicinarsi di quel qualcuno anche il buio si infittiva. La prima e anche l’ultima cosa che vedi e una grande ascia arrugginita che si abbassa sulla testa e te la apre in due.
SEI MORTO.
20 ) non riesci a reggere un attimo in più. Non vuoi vedere che cosa si sta avvicinando. Pensi che la vista di qualche mostruosità ti può far impazzire. Cosi apri una porta a caso, quella che e più vicino a te ed entri. Il buio più totale. Come se hai gli occhi chiusi in una stanza con la luce spenta e anche gli occhi bendati quindi più buio di cosi non si può. Attaccato al muro inizi a tastare nella ricerca di qualche interruttore per accendere la luce. Il muro e appiccicoso ma non demordi, nonostante provi nausea al pensiero di quello che potrebbe essere. Finalmente trovi quel maledetto interruttore e dopo solo un attimo di esitazione accendi. È una stanza da letto. Con un letto a baldacchino, i muri rosa e tantissime bambole, pupazzi e altri giocatoli vari. Doveva essere la stanza della piccola. Purtroppo anche lei morta nel tragico avvenimento di quella notte. La sensazione di appiccicoso sul muro e sparita cosi un po’ più tranquillo vai a fare un giro nella stanza per capire qualche cosa. E poi non hai una grande voglia di uscire da lì. Almeno sei da solo. Fai il giro e cosi noti che vicino al letto, in modo che dalla porta non si vedeva c’è una bambina. Più o meno nascosta in mezzo alle bambole.
CHE FAI?
a ) sorpreso, ti avvicini per vedere meglio ( vai al numero 34 )
b ) fingi di non averla vista ( vai al numero 35 )
c ) esci dalla stanza ( vai al numero 36 )
21 ) nonostante la paura ti abbassi per cercare qualcosa con cui difenderti. Sei fortunato. Trovi un grande bastone lungo e pure grosso. Fiducioso cominci a correre. Sorprendi la montagna di uomo che ti si sta avvicinando. In mano ha un ascia che trascina per terra. Approfitti dell’ attimo di smarrimento del bestione e lo colpisci in testa due volte. Barcolla leggermente. Ma tu non gli dai il tempo di riprendersi e lo colpisci altre due volte. Questa volta sei più fortunato. I tuoi colpi hanno fatto più danno. Il bestione infatti cade in ginocchio. Ma tu non sei contento e lo colpisci altre volte. Non sai nemmeno tu quante. Colpisci a occhi chiusi. Non vuoi che dopo qualche minuto si risvegli e ti dia ancora la caccia.
Insieme alla morte del bestione sembra farsi più luce. Cosi riesci a vedere anche la fine del corridoio e anche le scale che portano al piano superiore.
CHE FAI?
a ) Sali le scale ( vai al numero 37 )
b ) vai verso la fine del corridoio ( vai al numero 38 )
c) torni indietro ( torna al numero 2 )
22 ) sei molto curioso di sapere chi c’è. La casa doveva essere abbandonata. Ti metti in mezzo alla stanza e aspetti. Non molto perché la porta si apre e una donna bellissima entra. Sembra non farci caso a te. Come se non ci fossi. Chiama i bambini e gli dice di sbrigarsi, che la cena sarebbe stata pronta in qualche minuto. Sorprendentemente anche dal altra parte della casa risuonano le voci dolci dei bambini, che ridono e giocano. Le risate cristalline fanno sembrare quella casa un nido d’amore e non d’orrore come raccontano in giro. La porta si apre ancora per far entrare due bambini, una femminuccia di 7 / 8 anni e un maschietto di 12 / 13 anni. Assomigliavano in modo impressionante alla mamma. Con gli occhi neri e i capelli biondo chiaro da sembrare tinto. I bimbi presero posto a tavola dove la mamma aveva già apparecchiato. Una scena di amore e tranquillità. Niente di preoccupante a parte il fatto che loro non facevano caso alla tua presenza. Come se non ci fossi.
CHE FAI?
a ) rimani a guardare ( vai al numero 39 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 40 )
23 ) non hai pazienza di aspettare per vedere chi entra, cosi decidi di fargli una sorpresa e di uscirgli davanti. Apri la porta di colpo, sicuro di trovarti davanti uno dei ragazzi che ti voleva fare qualche scherzo e metterti paura. Invece davanti ti ritrovi una donna bellissima che per un attimo sembra sorpresa di vederti lì, poi si riprende e ti fa un sorriso. Tu rimani incantato per la bellezza di quella donna. Quella era stata una sorpresa più per te che per lei. Ti gira intorno ed entra in cucina. Non la abbandoni con il sguardo neanche un attimo. La segui. Lei continua a sorriderti, poi ti si avvicina….ti abbraccia e comincia a baciarti sul collo….sulla faccia, poi scende ancora al collo…ti bacia e ti stringe sempre più forte a lei…cosi forte e stretto che non c’e la fai più a muovere le braccia. I suoi baci diventano più dolorosi perché accompagnati da piccoli morsi. Inizi a gridare perché al posto del piacere ha preso posto un dolore atroce, con le ultime forze ti giri e la guardi. In bocca ha un pezzo di carne, che e appena staccato dal tuo collo. Con le ultime forze vedi arrivare anche altri e iniziano a cibarsi con il tuo corpo.
SEI MORTO.
24 ) vuoi vedere chi entra. Ma non vuoi farti scoprire. Non credi alla storia della casa maledetta con i suoi fantasmi. Ma e meglio essere prudenti cosi ti nascondi. Non devi aspettare molto che la porta si apre e ad entrare è un ragazzino. Non ha più di 12 anni. Un po’ più rilassato aspetti di vedere che fa. Anche perché lui non dovrebbe essere lì. La casa doveva essere disabitata. Vai a vedere che gli amici ti avevano fatto uno scherzo e che la casa era abitata, e che i padroni chiamavano la polizia quando ti trovavano e ti denunciavano anche. Non vedi l’ora che il ragazzino esca dalla stanza cosi anche tu puoi uscire dalla casa, senza essere visto. Finalmente il ragazzino esce, ma tu non riesci più a muoverti. Sei rimasto incastrato.
Quando il ragazzino rientra nella stanza cacci un urlo. La sua espressione di bambino innocente era cambiata. Sembrava un pazzo in miniatura. Ti si avvicina correndo. E prova a morderti ma con la mano libera riesci spingerlo. Il piccolo riesce a prenderti il braccio e morde…con tutte le tue forze lo prendi e ti aiuti a uscire da lì.
CHE FAI?
a ) inizi a picchiare il bambino come punizione per averti morso ( vai al numero 41 )
b ) lo sbatti in un angolo ed esci dalla stanza ( vai al numero 42 )
25 ) vedi che le gambe gli tremano e che sta per cadere a terra. Non te la senti di lasciarlo, comunque sembrava messo alquanto male. Se provava a farti del male lo potevi eliminare facilmente. Cosi in un secondo sei vicino a lui e lo prendi tra le braccia proprio quando sta per toccare terra. Lentamente lo porti fino al divano dove delicatamente lo metti seduto. Quando alza la testa per guardarti vedi che ha gli occhi rossi, ma niente di preoccupante, la colpa era solo del fumo.
L’uomo ti ringrazia per il tuo aiuto e ti consiglia di uscire subito da quella casa, ma tu vuoi sapere che cosa e successo, perché si nascondeva o che cosa stava combinando in quella canna fumaria.
Tra colpi di tosse l’uomo riesce a raccontarti che era inseguito da una bambina e per salvarsi si era nascosto lì. I racconti del vecchio non ti sembrano molto sensati e non credi neanche a una parola. Forse era scappato da qualche manicomio.
CHE FAI?
a ) rimani ad ascoltare ancora il vecchio ( vai al numero 43 )
b ) lo lasci lì da solo e te ne vai ( vai al numero 44 )
c ) decidi di portarlo con te nel esplorazione della casa ( vai al numero 45 )
26 ) non sei particolarmente emotivo e quindi non te ne frega niente vedere quel vecchio cadere. Ti metti seduto e aspetti qualche reazione da parte del uomo che stesso per terra si lamenta di dolore. Dopo un po’ i lamenti cessano, e cosi decidi di rivolgerti a lui, chiedendoli che cosa è successo e perché stava lì dentro. Lui ti chiede di darli una mano, tu fai finta di non sentirlo e continui con le tue domande. Senti che si sta arrabbiando, ma non ci fai caso. Più tu parli e gli chiedi le cose, più quello si arrabbia. Dopo che ti ha chiesto più volte di aiutarlo ad alzarsi e tutte le volte e stato ignorato, vedi che si alza, in modo strano, senza aiutarsi con le mani e poi non si ferma più, continua ad alzarsi sempre più su finche si stacca dal pavimento e inizia a fluttuare.
CHE FAI?
a ) rimani a guardarlo ( vai al numero 46 )
b ) esci subito dalla stanza ( vai al numero 47 )
c ) provi a parlarli ( vai al numero 48 )
27 ) hai una paura del diavolo ma non cedi. Due creature ti stano davanti e non ti sembrano molto amichevoli. Davanti a te le vedi che si stanno preparando per attaccare, guardi in giro in cerca di qualcosa con cui difenderti. Approfittano del tuo attimo di distrazione e attaccano. Non hai neanche il tempo di strillare che uno di loro ti taglia la gola e l’altro nello stesso tempo ti accoltella più volte.
Non hai tempo di capire che ti e successo.
SEI MORTO.
28 ) lentamente inizi a parlare, vedi la sorpresa sulle loro face scheletriche. Non se l’aspettavano. Tu sei più furbo di loro, evidentemente a loro era putrefatto il cervello e adesso sono solo delle macchine per uccidere. Continui a parlare e cosi loro diventano sempre più confuse. Abbassano anche le mani, non più in posizione di attacco. Ne approfitti e cominci a correre per uscire da quella stanza. Corri a più non posso sul lungo corridoio. Quando vedi le scale che portano al piano superiore non ci pensi nemmeno e imbocchi.
Vai al numero 49
29 ) hai troppa paura non sai che altro fare, e cosi ti butti per terra dietro al divano. Sai che non e la scelta migliore ma non ci riesci proprio a ragionare e cosi ti metti in posizione fetale ed inizi a piangere.
Quando vedi davanti a te le gambe scheletriche della bestia che ti si avvicina sei contento che in qualche modo ti stai muovendo, solo dopo capisci che non ti muovi per la tua volontà ma perché sei trascinato. L’altra bestia era arrivata dal altra parte del divano. Praticamente ai tuoi piedi, e ti sta tirando a se. La tua contentezza sparisce quando ti rendi conto che la tua situazione non e migliorata. Sorprendentemente i due scheletri ambulanti si mettono a litigare se cosi si può dire, per colpa tua, sul chi ha il diritto di mangiarti. Approfitti della loro litigata e scapi. Lungo il corridoio e su per le scale.
Vai al numero 49
30 ) sai già che e una cosa inutile, ma ti avvicini un'altra volta al specchio con l’intento di distruggerlo.
Velocemente una mano ti si stringe intorno alla gola e non ti fa respirare. La superficie del specchio si muove lentamente come l’acqua di un lago quanto una brezza leggera le accarezza la superficie. Mentre stai perdendo conoscenza due occhi rossi ti guardano con malizia.
SEI MORTO.
31 ) lasci perdere tutto ed esci dalla stanza. Dietro di te senti la risata demoniaca. Ma questo invece di fermarti ti fa correre ancora più forte. Ti sembrava che il corridoio non finisse mai, non si vedeva la fine per colpa del buio. Per paura di incontrare qualche altra creatura decidi di entrare in una stanza qualsiasi.
Buio. Totale. La luce del pomeriggio non riusciva a penetrare e rischiarare la stanza.
CHE FAI?
a ) accendi la luce ( vai al numero 50 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 51 )
c ) decidi di aspettare un po’ al buio prima di uscire da lì ( vai al numero 52 )
33 ) rimani a guardare il cane che abbaia vicino alla finestra. Ti domandi che cosa sarà mai capitato al povero animale, chi sa chi l’ha conciato cosi. E poi come farà a vivere con delle ferite cosi profonde. Con stupore te ne accorgi che il cane si prepara per saltare contro la finestra. Per entrare dentro la stanza. Il solo vetro non lo avrebbe tenuto fuori, sei in pericolo. Ti giri per uscire dalla stanza, ma solo dopo qualche passo senti il rumore del vetro infranto.
CHE FAI?
a ) ti giri per difenderti ( vai al numero 53 )
b ) continui a correre ( vai al numero 54 )
34 ) hai un dubbio. Non sai se e una bambina, oppure solo una bambola, molto ben fatta. Da sembrare a prima vista reale. Avvicinandoti realizzi che e impossibile che fosse una bambola, infatti guardando meglio noti che batte le ciglia con regolarità e anche il petto si muove debolmente quando respira. Ti abbassi per parlarli ma lei non ti da il tempo. Si alza al improvviso e ti salta addosso, ti tira i capelli e ti morde il naso. Con una mano la prendi per i capelli e te la stacchi dalla testa e la butti in un angolo della stanza. Nella tua mano rimane un intera ciocca di capelli.
CHE FAI?
a ) rimani per controllare la stanza ( vai al numero 55 )
b ) lasci la stanza ( vai al numero 56)
35 ) capisci subito che e una bambina ma non la guardi pensando che e terrorizzata e che se ha voglia di parlare oppure di uscire da lì si sarebbe fatta avanti lei. Vai subito vicino alla scrivania. Tanti libri scolastici, quaderni, insomma l’occorrente per la scuola. In mezzo a tutto questo un po’ nascosto, c’è un coltello. Molto lavorato. Con l’impugnatura a forma di un demone. Gli occhi rossi come due gemme scintillanti. In piedi con ricchi particolari anatomici. Aveva un petto possente, due braccia forti e muscolose, e le gambe che finivano con dei zoccoli.
CHE FAI?
a ) decidi di prendere il coltello con te e lo metti in tasca ( vai al numero 57 )
b ) prendi il coltello e lasci la stanza ( vai al numero 58 )
c ) lasci il coltello dove l’hai trovato e continui a guardare nella stanza ( vai al numero 59)
36 ) esci dalla stanza ma non fai in tempo ad accorgertene delle due figure che stavano accucciate nel buio, che loro ti sono già saltate al collo e iniziano a mangiarti prima ancora che tocchi terra.
SEI MORTO.
37 ) cominci a salire le scale. La poca luce che c’è sembra provenire direttamente dai muri, da nessun punto preciso. La ringhiera e rotta in più punti, e sul muro si vedono impronte di mani insanguinate. Alcune di bambini le altre più grosse i adulti. Forse tra queste c’era anche quella del assassino?
CHE FAI ?
a ) continui a salire ( vai al numero 60 )
b ) torni indietro ed entri in una delle stanze lungo il corridoio ( vai al numero 61 )
38 ) vai verso la fine del corridoio. Che finisce con una porta chiusa. La apri di scatto e fai un passo al interno. Ma non vedi niente per il buio. Stufo che non c’e mai la luce accesa cominci a tastare il muro alla ricerca del interruttore. Quando finalmente lo trovi lo schiacci senza pensarci.
Sotto di te si apre una botola e caschi.
a ) vai al numero 62
39 ) non ti senti in pericolo e cosi rimani a guardare. Ma ti annoi subito perché nessuno sembra farci caso a te. E la cosa e molto strana. Ti avvicini a loro per capire se e una presa in giro. Ma più ti avvicini più loro diventano trasparenti. Quando arrivi vicino al tavolo loro scompaiono completamente.
Esci dalla stanza molto scosso. Non sai che sta succedendo.
a ) vai al numero 63
40 ) hai paura di scoprire il motivo per quale loro non ti vedono. Decidi di lasciali in pace a godersi il pranzo. Ti allontani da loro e vai verso la porta. Ma non fai in tempo a toccare la maniglia che dietro alla schiena ti senti un gran peso e un dolore allucinante. Meravigliato ti contorci e provi a far staccare quella cosa che ti sta aggrappata e ti strappa a morsi pezzi interi di carne. Vedi che davanti al tavolo ci sono solo la mamma e la bambina, che ti guardano con un sorriso dolce e anche di incoraggiamento. Lo sguardo amorevole non e rivolto a te ma al bambino che ti sta mangiando la schiena. Non hai scampo quando si avvicinano anche la madre e la bambina. Il loro pranzo sei tu…..
SEI MORTO.
41 ) sei incazzato come una bestia. Dal braccio perdi sangue. Ti rimarrà un bel segno. Il ragazzino si sta lamentando per il dolore nel angolo dove lo hai sbattuto. Ti avvicini e inizi a prenderlo a calci. Non te ne frega dove colpisci. Non riesci proprio a fermarti e non lo vuoi nemmeno. Ti piace sentire il rumore del piede mentre colpisce la carne, rompe le ossa…ma tu vai avanti finche davanti a te il corpo martoriato del bambino comincia a sparire.
CHE FAI?
a ) cominci a strillare come un pazzo perché hai ancora voglia di picchiarlo ( vai al numero 64)
b ) ti rendi conto di quello che hai fatto e ti dispiace ( vai al numero 65 )
42 ) sei alquanto arrabbiato per il morso del bambino. Cosi decidi di lasciarlo lì per terra a lamentarsi per il dolore. Provi un po’ di pietà per quello che hai dovuto fare, ma non avevi altra scelta. Di dirigi deciso verso la porta. Non vedi l’ora di farla finita con tutta questa storia. Trovi quella cazzo di porta e te ne vai.
Dopo solo qualche passo, senti un forte dolore alla caviglia e perdi la sensibilità del piede. Con la gamba buona, mentre provi a muoverti scivoli e caschi pere terra. Disteso sul pavimento te ne accorgi di tutto il sangue che si allarga intorno a te. Ti guardi il piede e capisci che tuo. Stranamente non provi neanche tanto dolore ma solo voglia di metterti più comodo e dormire . insieme alla sensazione di debolezza, ti addormenti mentre ti stai dissanguando. Il bambino ti a strappato il tendine a morsi.
SEI MORTO.
43 ) quello che dice non ti sembra molto sensato, ma non trovi il coraggio di lasciarlo da solo. Ti fermi per sentire ancora quello che ti dice. Tra tutte le chiacchiere insensate del vecchio capisci che la stanza che stai cercando si trova al piano superiore. Dopo una decina di minuti da quando stava parlando, quando ormai avevi perso la speranza che si sarebbe fermato mai, il vecchio ti tocca la spalla e ti mette in mano un pupazzo. Un orsacchiotto. Quando gli chiedi a che cosa serve un oggetto come quello in una casa abitata da fantasmi, lui ti risponde che quando una bambina dagli occhi neri come il carbone ti seguirà tu potrai calmarla donandoli il giocatolo.
CHE FAI?
a ) prendi l’orsacchiotto ( vai al numero 66 )
b ) non dai retta al vecchio e lasci il pupazzo sul divano mentre abbandoni la stanza ( vai al numero 67 )
c ) prendi il pupazzo e rimani ancora a cercare qualche indizio nella stanza ( vai al numero 68 )
44 ) lo lasci da solo sul divano. Non lo ascolti mentre ti chiede aiuto, e ti prega di ascoltarlo. Pensi che comunque hai già fatto tanto per lui e che adesso se la deve cavare da solo. Vai verso la porta deciso di lasciare la stanza. Non appena tocchi la maniglia un strillo proveniente da dietro di te ti fa saltare e girare velocemente. Girandoti noti che la stanza e vuota. Il vecchio è sparito. Cosa sarà successo? Torni indietro pensando che forse era caduto dal divano, ma non lo trovi comunque, l’unico posto possibile era dietro al grande mobile, lentamente ti avvicini e hai tempo solo un attimo per girarti che da dietro con un salto un grande cane ti salta sulla schiena e ti morde la testa. Senti la pelle del cranio che tira. Ti si stacca un grande pezzo di pelle con cappelli e rimani anche senza un orecchio. Cadi per terra e ti agiti per farlo andare via, ma il cane e più forte, la vista ti si annebbia quando disteso sulla schiena perdi le forze, il cane ha trovato un entrata facile, e un cibo squisito per lui. Ha infilato la testa sotto le costole e mangia i tuoi organi interni.
SEI MORTO.
45 ) te lo carichi in schiena e uscite dalla stanza. Camini, ti inoltri nel lungo corridoio. Sempre più buio, ma dopo un po’ il vecchio inizia a lamentarsi, che lui non vuole addentrarsi ancora di più nella casa. che questa non è un casa qualsiasi, dentro ci sono delle creature molto pericolose, e che tu con lui in schiena non c’e l’avresti mai fatta. Cosi ti chiede di lasciarlo lì, appoggiato al muro.
CHE FAI?
a ) fai quello che dice ( vai al numero 69 )
b ) hai paura per lui e te lo porti dietro ( vai al numero 70 )
46 ) con la bocca aperta lo guardi che vola. Con i piedi non tocca la terra. Poi inizia a fare giri dentro la stanza finche si mette davanti alla porta in modo che la tua unica possibilità di fuga sia bloccata. Quando comincia a parlare non sei contento di sentire quello che ti dice, perché non sono cose molto piacevoli. Ti dice che lui ti poteva aiutare. Lui non è un spirito cattivo, se gli si dava retta era capace di aiutare e proteggere le persone che entrano in quella casa. Ma, come in questo caso, non gli si da retta e lo si lascia a soffrire inutilmente, quando con una semplice mossa lo si poteva evitare, lui si arrabbiava e si vendicava per tutte le anime cattive e sadiche, che, come te, godono alla vista del dolore altrui.
Dietro di lui la porta si apre ed entra una bambina piccolina e tanto carina, ti metti a ridere. E prendi in giro il vecchio fantasma, perché non e capace di vendicarsi da solo e che le cose le fa fare a una bambina. Torni a guardare la piccola e i suoi grandi occhi, neri… il sorriso che fino adesso ti incurvava le labbra sparisce, inizi a tremare,… e con le tue stesse mani cominci a tirarti capelli a staccarti la pelle dalla faccia e dal petto. Muori tra dolore atroci inflitte con le tue stesse mani.
SEI MORTO.
47 ) esci subito dalla stanza. Sei anche molto veloce. Non appena chiudi la porta dietro di te senti un tonfo. Evidentemente il vecchio non poteva uscire da quella stanza, ma non hai intenzione di aspettare e vedere se in qualche modo riesce a sconfiggere la maledizione. Corri lungo il corridoio.
a ) vai al numero 49
48 ) sei molto sorpreso. A una cosa come questa non te l’aspettavi davvero. Adesso che e lui che comanda e tu non hai più il controllo, devi fare quello che vuole il vecchio. Gli parli, provi a farlo ragionare. Ma lui non ti da retta. Vuole solo eliminarti. Si vuole vendicare per la tua insolenza, hai lasciato una creatura umana a soffrire senza nessun motivo. E per questo… devi pagare.
Non riesci a far desistere il vecchio dal suo intento di ucciderti, in quella casa erano morte troppe persone senza nessun motivo, hanno sofferto in troppi e senza motivo, evidentemente anche il vecchio era una di quelle vittime. Unico modo in quale riesci a convincerlo che tu non sei una persona cattiva e quando gli spieghi i motivi della tua entrata in quella casa. Ti lascia andare, non prima che li promettessi che saresti passato ancora lì prima di uscire dalla casa. esci nel corridoio….
Vai al numero 84
49 ) le scale. Le salti due alla volta. Hai lasciato da parte la prudenza, e corri, non pensando che potrebbe essere qualche pericolo. Arrivato in cima alle scale noti che anche qui e uguale al piano di sotto. Un lungo corridoio. Da fuori non sembrava cosi grande, ma dentro ci assomiglia tantissimo con un albergo. Con tutte quelle stanze da una parte e dal altra. Purtroppo devi controllare tutte le stanze una per una finche non trovi quella dove i membri di una famiglia sono stati uccisi.
Entri nella prima stanza.
CHE FAI?
a ) dai solo un occhiata senza entrare ( vai al numero 71 )
b ) entri e cerchi qualche indizio per scoprire qualcosa in più su quello che e successo quella notte ( vai al numero 72 )
50 ) accendi subito la luce. Il buio non ti piace tanto. La prima cosa che noti quando la luce si accende e il letto a forma di macchina, che anche tu hai desiderato tanto quando eri piccolo, e qualcuno sotto le coperte.
CHE FAI?
a ) vai a vedere che cosa c’e sotto la coperta ( vai al numero 73 )
b ) esci dalla stanza ( vai al numero 74 )
51 ) appena entrato hai una brutta sensazione, decidi di non restare, non vuoi neanche accendere la luce. Lentamente ti giri ed esci dalla stanza chiudendoti la porta alle spalle.
a ) vai al numero 75
52 ) contento che nella stanza in quale sei appena entrato non si sente niente, non apri la luce, per un attimo vuoi solo un pò di silenzio e di tranquillità. Dopo che hai chiuso la porta alle tue spalle ti appoggi con la schiena a lei.
Non hai tempo di rilassarti che senti come se l’aria si fosse mossa. Senza che facessi nessun movimento.
Hai qualche dubbio sul fatto che sei da solo nella stanza cosi provi ad alzarti per accendere la luce, ma non c’e la fai. Non ti senti più le gambe. Sei stato seduto in una posizione strana e tisi sono indolenzite? Non le sentirai mai più perché una grande ascia te le stacca di netto. Inizi a urlare, per il dolore ma anche perché con le mani on avanti stai toccando quelle che prima stavano attaccate a te e ti facevano muovere adesso a qualche centimetro di distanza. Con le braccia in avanti, non ti rendi conto di essere un bersaglio molto facile per una creatura che ha voglia di divertirsi e di torturare. Un sibilo si fa sentire e anche un braccio segue la sorte delle gambe seguita qualche secondo dopo anche del altro braccio. Perdi sangue copiosamente.
SEI MORTO.
53 ) dietro di te, rumore di vetro che va in pezzi. La porta e vicina ma non hai il coraggio di dare la schiena a un pericolo cosi grande. Ti giri per difenderti. E solo una reazione di difesa del corpo, hai tempo di alzare le mani per proteggerti il viso, perché il cane e già in aria pronto a morderti. Infatti ti atterra con le zampe sul tuo petto mandandoti a terra. Oggi sei tu il suo cibo.
SEI MORTO.
54 ) senti il vetro infrangersi, anche se, il tuo primo impulso e quello di girarti per difenderti, tu resisti e continui a correre, più veloce ancora se possibile. Vicino alla porta ti attacchi alla maniglia e tiri anche la porta dietro di te. Infatti insieme al rumore di porta chiusa violentemente, senti anche il tonfo del cane che in aria pronto a mangiarti va a sbattere contro la porta. Contento che questa volta ci sei riuscito a cavartela, continui a camminare nel grande corridoio.
a ) vai al numero 49
55 ) sicuro che la bambina non si alza più vai a vedere sulla scrivania. Non trovi niente che ti interessa. Sono solo cose per la scuola. Cosi ti giri per uscire dalla stanza. ma hai perso tempo ispezionando la scrivania e hai dato tempo alla bambina per riprendersi. Adesso sta in mezzo alla stanza. con i capelli che gli coprono la faccia, sembra la protagonista di qualche film horror cinese, ( avete mai fatto caso che in quasi tutti i film horror cinesi, non importa la natura, le attrici negative, hanno sempre la faccia coperta con i capelli) dalla gola esce un suono orrendo, che sembra provenire da tutte le parti della stanza, senza un punto preciso. Il grido si fa sempre più forte e più acuto. Ti copri le orecchie, che iniziano a farti male. Ad un certo punto senti che hai le mani bagnate, le guardi e te ne accorgi che sono sporche di sangue. La tonalità del suono continua a salire, e tu caschi per terra e ti contorci per il dolore. Finche il cervello non ti esplode.
SEI MORTO.
56) butti subito i capelli che ti sono rimasti tra le ditta e pulisci la mani sui pantaloni. Ti vergogni un po’ di quello che hai fatto, e la vista della bambina per terra non ti piace proprio. Esci dalla stanza.
a ) vai al numero 71
57 ) un coltello. Strano. Ma sempre un coltello. Lo prendi e lo metti in tasca. Non si sa mai che cosa incontri in futuro. Hai fatto bene. Questo ti aiuterà a sconfiggere un demone che proverà a fermarti dal entrare nella stanza del omicidio e scattare una foto con il telefonino, come prova. Concentrato sul strano coltello dimentichi che non sei solo nella stanza. Infatti quando ti giri per uscire dalla stanza fai un salto per la paura di trovarti una bambina davanti. Questa ti fa segno di fermarti e comincia a parlare. Lì per lì, non riesci a capire che cosa dice. Poi capisci che si tratta di un indovinello.
“ Chi la fà, la fà per vendere, chi la compra non la usa, chi la adopera non la vede...Cosa è? ”
CHE FAI?
a ) non ci fai caso a quello che dice e te ne vai ( vai al numero 76 )
b ) provi a rispondere ( vai al numero 77 )
58) prendi il coltello ed esci subito dalla stanza, contento che finalmente hai trovato un arma degna di te.
a ) vai al numero 49
59 ) e troppo strano per te. Non sei capace di girare con un coltello in mano. Hai paura che ti potresti fare del male da solo. E quindi lo rimetti al suo posto. Continui a guardare nella stanza, e te ne accorgi che la bambina e sparita dal suo posto tra le bambole. Guardandoti meglio intorno vedi che sta seduta sul letto e che ti sta guardando. Provi ad avvicinarti ma solo dopo qualche paso lei comincia a parlare, in modo strano e insensato. Solo dopo un po’ capisci che si tratta di un indovinello, ripetuto al infinito.
“ Chi la fà, la fà per vendere, chi la compra non la usa, chi la adopera non la vede...Cos’ è? ”
CHE FAI?
a ) rispondi ( vai al numero 77 )
b ) ti metti a ridere ( vai al numero 78)
60 ) ralenti un po’ il passo. Non ti piace quello che vedi. Ma non hai altra scelta, se non vuoi uscire sconfitto da questa scommessa. Non fai in tempo ad arrivare in cima che da dietro senti correre qualcuno. Non te la senti di affrontarlo subito cosi entri nella prima stanza che incontri sul tuo cammino.
a) vai al numero 72
61 ) tutto quel sangue sui muri ti mettono paura, non c’e la fai a continuare a salire. Entri nella prima stanza che incontri sul tuo camino.
a ) Vai al numero 50
62 ) hai trovato un interruttore sì ma non era proprio quello che cercavi. Una trappola ben architettata. Chiunque entrava in una stanza buia, la prima cosa che faceva era quella di cercare di accendere la luce. Sei caduto per qualche metro, fortunatamente non ti sei fatto male.
CHE FAI?
a ) provi a risalire dalla botola dalla quale sei caduto ( vai al numero 79)
b ) vai alla scoperta del posto in quale sei arrivato ( vai al numero 80 )
63 ) continui a domandarti come possa essere possibile scomparire cosi. Sono lì davanti a te e un attimo dopo non ci sono più. Entri in una stanza a caso, tanto per provare infatti non pensi che sarà cosi facile trovare la stanza del omicidio.
Vai al numero 51
64 ) urli come un pazzo, dalla rabbia che il corpo davanti a te sparisce.
Noooooo………….. tu hai ancora tanta voglia di colpirlo. Ti guardi le scarpe che sono sporche di sangue e anche qualche ciocca di capelli. Ma non ti impressiona tanto. Per terra vicino a te vedi muovere un ombra, fai un piccolo salto per la paura, infatti pensavi di essere da solo nella stanza. ti domandi chi potrà mai essere che ha visto quello che hai fatto e non ti ha fermato.
Lentamente ti giri. Seduto al tavolo c’e un uomo. Vestito con un capotto lungo che lo ricopriva fino ai piedi. Sta seduto con la schiena verso di te. Sei curioso di sapere chi e cosi ti avvicini, ma non vicino a lui ma fai il giro del tavolo cosi c’e sempre qualcosa tra di voi. Non si sa mai.
Hai ancora tanta voglia di colpire e nel tuo cuore speri che l’uomo faccia qualcosa che ti da la scusa di colpirlo. Non fai in tempo ad arrivare dal altra parte del tavolo che l’uomo si alza con una velocità incredibile, ti si avvicina e ti prende per il collo. Ti alza di una ventina di centimetri dalla terra con una sola mano, con l’altra da sotto il capotto tira fuori un grande coltello con quale ti apre l’addome e senti il rumore dei tuoi organi che cadono per terra.
SEI MORTO.
65 ) solo quando vedi che il corpo del bambino comincia a sparire, ti rendi conto di quello che hai fatto.
Non eri in te, non e possibile che tu abbia fatto una cosa del genere, pensi. E con un moto di terrore ti rendi conto che ti e pure piaciuto picchiare una piccola creatura indifesa. Lasci la cucina, e barcollando cammini finche le gambe non ti reggono più e caschi per terra svenuto.
Vai al numero 81
66 ) prendi l’orsacchiotto, e a fatica te lo fai entrare in una tasca. Lo ringrazi ed esci dalla stanza.
vai al numero 49
67 ) ma che ci fai con un pupazzo. Non può che darti intralcio, lo lasci sul divano mentre esci dalla stanza il vecchio ti guarda e si fa il segno della croce. Ti sarà molto difficile combattere contro il spettro delle bambina senza un aiuto, e l’orsacchiotto era molto importante.
Vai al numero 82
68 ) prendi il pupazzo e te lo ficchi nella tasca. Guardi il vecchio che subito dopo che ha appoggiato la testa al divano e chiuso gli occhi, si era gia addormentato. Come sottofondo, il respiro regolare del anziano uomo, vai a dare un occhiata a quelle foto che ti avevano incuriosito cosi tanto appena entrato nella stanza. ma non sono niente di importante, non ti potranno essere molto utili nel futuro, sono solo foto di famiglia. Lasci il vecchio dormire e lentamente chiudi la porta alle tue spalle.
Vai al numero 49
69 ) fai quello che dice, era già da un po’ che ci stavi pensando anche tu a questo ma non hai avuto il coraggio di dirglielo. Lentamente lo appoggi per terra. E con un ultimo sguardo indietro vai avanti alla ricerca delle scale. Mentre cammini da una delle porte ti sembra che da sotto si veda un po’ di luce, e si sentivano anche dei rumori dentro.
CHE FAI?
a ) entri per vedere che cosa c’e? ( vai al numero 83 )
b ) continui a camminare ( vai al numero 84 )
70 ) hai paura di lasciarlo lì da solo, cosi vecchio e indifeso, non ha nessuna possibilità in caso incontrasse qualcuno non molto amichevole. Lui insiste molto ma tu non gli dai retta. E molto pesante e tu non c’e la fai più di portarlo ma non demordi. Poi il fatto che si muove cosi tanto diventa ancora più pesante. Solo dopo qualche passo, ti sembra di sentire un ringhio basso e minaccioso, e il suono sembra molto vicino. Il vecchio ha smesso di agitarsi ma ti stringe un braccio in una morsa ferrea. Ti fa male. Decidi di fare una pausa e di metterlo un attimo per terra. Ma non riesci a staccartelo dalla schiena, adesso le prese sono diventate due, anche al altro braccio. Inizi ad agitarti, non sai che sta succedendo. Il vecchio non ti risponde e le braccia ti fanno un male bestiale. La creatura che hai attaccata alla schiena fa un salto senza lasciare la presa sulle tue braccia. Ti salta sopra la testa e ti arriva davanti. Per seguire il suo movimento le ossa delle tue braccia escono dal loro posto,la carne, la pelle, le fasce muscolari si strappano. Urli per il dolore poi anche per quello che vedi. La creatura che hai davanti non ha più niente a che vedere con il tenero vecchietto. Ha il pelo che gli copre tutto il corpo. I vestiti che portava prima ora sono strappati perché il suo corpo e diventato più grande, più grosso.
L’ultima cosa che vedi sono i suoi denti che si avvicinano alla tua faccia, e tu stupidamente l’unica cosa alla quale pensi e la favola del cappuccetto rosso, “ nonna ma che denti grandi che hai “
SEI MORTO.
71 ) non vuoi più perdere tempo, apri solo la porta un occhiatina veloce e poi via la prossima. Fai cosi due stanze alla terza ti fermi perché da dietro alla porta si sente qualcosa. Una donna che strilla.
CHE FAI ?
a ) entri comunque ( vai al numero 85 )
b ) vai avanti senza aprire la porta ( vai al numero 86 )
c ) aspetti ancora un po’ davanti alla porta ( vai al numero 87 )
72 ) non hai voglia ma qualcosa ti dice che se scopri qualcosa in più su quello che e successo quella notte forse hai più possibilità di sopravivere a questa prova. Entri e accendi la luce, anche se non c’e proprio bisogno. Finalmente, in quella parte della casa c’e luce. Le finestre sono oscurate da grandi serrande che non fanno passare neanche il più piccolo raggio di sole, eppure c’e la luce. La stanza e vuota neanche un mobile. Solo al centro un foglio di carta.
CHE FAI?
a ) vai a prendere il foglio di carta ( vai al numero 88 )
b ) lasci perdere e vai alla prossima stanza ( vai al numero 71 )
73 ) sai già che non ti piacerà quello che troverai ma non c’e la fai a non sapere. Lentamente ti avvicini. Quella cosa che sta sotto le coperte si muove. Tu ti fermi subito. Poi ci ripensi e fai anche un paso indietro. Aspetti un po’, visto che non si muove più riprendi a camminare. Arrivi al fianco del letto.
Solo un attimo di esitazione poi alzi le coperte. Grande sbaglio. Non capisci subito che cosa c’é. E quando finalmente ti rendi conto, e già troppo tardi. Una palla, un po’ più grande di quella di calcio, formata di insetti. Tanti. Tutti in movimento. Che con la luce per un attimo si sono fermati poi hanno ripreso il loro movimento, ma solo per un attimo che poi hanno preso il volo e ti si sono buttati addosso e mentre tu urli loro si infilano nella bocca, nel naso e non ti fanno più respirare. Crolli a terra senza respirare e senza la possibilità di urlare il tuo dolore, mentre i piccoli animaletti mangiano i tuoi organi interni.
SEI MORTO.
74 ) non vuoi avere qualche altra brutta sorpresa cosi lasci perdere e te ne vai. Chiudi la porta alle tue spalle, e continui a camminare. Dietro di te senti rumore di passi. Come se qualcuno camminasse dietro di te. Che si sta avvicinando lentamente.
CHE FAI ?
a ) ti metti a correre ( vai al numero 49 )
b ) aspetti per vedere chi arriva ( vai al numero 89 )
75 ) provi qualche altra stanza ma non trovi il coraggio di aprire le porte. Sai che se vai avanti cosi non potrai portare a fine il tuo compito e che sarai preso in giro al ’infinito per la tua paura.
Davanti a una porta. Con la testa appoggiato al legno fresco, ti fai coraggio e apri. Non vedi niente e non senti niente a parte un grande bruciore allo stomaco. Un dolore improvviso. Abbassi lo sguardo e te ne accorgi che hai una freccia conficcata nella pancia. Caschi rovinosamente a terra. Tra dolori atroci……
SEI MORTO.
76 ) ti metti a ridere e gli giri la schiena per uscire dalla stanza. Solo dopo qualche passo capisci il senso di quello che diceva. Una bara…..ma per te e troppo tardi. La bambina dal viso angelico ti sta correndo dietro con un coltello molto simile che hai tu nella tasca. Non hai tempo di reagire che la punta del arma ti si conficca nel cuore.
SEI MORTO.
77 ) dopo qualche minuto di attento riflettere provi a rispondere:
a ) giornale ( vai al numero 90 )
b ) notizia ( vai al numero 91 )
c ) carta da imballo ( vai al numero 92 )
d ) barra ( vai al numero 93 )
78 ) cominci a ridere forte sempre più forte. La cantilena / indovinello non si ferma ma tu ridi e ridi, ti sdrai per terra con le mani sulla pancia, le lacrime ti stanno arrivando sul petto ma non riesci a fermarti. La pancia ti fa male a forza di contrarre i muscoli. Ti vuoi fermare ma non puoi. Non sei più tu, infatti la bambina ti si avvicina e ti guarda. Ha smesso il suo canto,( tu ancora ridi) le mascelle ti fanno male.
Ha qualcosa stretto tra le mani. Qualcosa di grosso e vivo. Con le zampe che gli escono tra le ditta. Davanti a te la piccola si mette in ginocchio e apre le sue manine e appoggia lentamente il suo carico sul tuo petto. E un ragno. Grande. Brutto. Peloso. E non ultimo… velenoso. Infatti il tuo movimento non gli piacce tanto e ti morde. I dolori sono fortissimi ma continui a ridere.
SEI MORTO.
79 ) intorno a te e solo buio. Tanto per cambiare. Provi a risalire dalla botola dalla quale sei caduto. Non e molto facile. Per prima cosa cerchi qualcosa su cui salire. Infatti anche con le mani alzate non riesci ad arrivare neanche a sfiorare il bordo. Sei fortunato. Trovi una scatola della frutta in legno vuota. Dovrebbe funzionare. La appoggi sotto la botola e sali. Affaccendato come sei, non vedi che da dietro ti si sta avvicinando una creatura. Ha la testa spaccata, e gli manca un pezzo di cranio, infatti si vede un pò di cervello che stranamente non fuoriesce anche se ha la consistenza della gelatina. Dietro di lui c’e ne sono altri, sempre messi male come questo. A chi manca un occhio a chi le braccia e tutti sono in avanzato stato di decomposizione. Sei indifeso, con le braccia alzate, e non sai nemmeno che sei pericolo. Il loro attacco ti prende alla sprovvista me e letale. Diventi il loro cibo.
SEI MORTO.
80 ) e buio ma non demordi. Non hai altra scelta, devi trovare un modo per tornare di sopra e scoprire in quale stanza sono stati uccise quelle persone. Vai avanti alla cieca. Hai paura di toccare ancora qualche interruttore. Sotto i piedi senti la terra nuda. Non c’e il pavimento. Alla fine devi ammettere che devi accendere la luce se vuoi uscire da quella stanza. Stai girando in tondo tastando il muro alla ricerca della porta, ma non la trovi. Quando finalmente trovi il pulsante della luce chiudi gli occhi e ti reggi bene al muro, ma sai già che non succederà niente. Sotto di te c’e la terra battuta. Infatti. La luce si accende e capisci che sei in una stanza senza uscita. Non c’e la porta. In mezzo alla stanza ci sono due cumuli di terra come se sotto ci fosse qualcosa seppellito. Vicino c’e anche una pala.
CHE FAI ?
a ) vai a vedere meglio di che si tratta ( vai al numero 94 )
b ) provi a trovare un modo di uscire da quella stanza ( vai al numero 95 )
81 ) hai mal di testa. E dondoli in modo strano. Le mani ti penzolano vicino alla faccia. Ti fanno male le caviglie. Apri gli occhi ma non cambia niente, vedi solo nero, poi capisci che hai una benda che te li copre. Hai le mani libere e te la togli. Che strano, vedi tutto quanto capovolto. Non e tutto capovolto ma sei tu che sei legato per le caviglie alla soffitta e vedi la stanza sotto sopra. Guardandoti intorno vedi che in un angolo dalla stanza, che è molto grande, seduto a un tavolo c’e un uomo. Lo vedi da dietro, quindi la faccia ti rimane nascosta. Ha le spalle molto grosse e anche una grande pancia che gli pende anche sui fianchi. Sta facendo qualcosa ma non riesci a vedere che. Si sentono solo rumori di metalli che sbattono.
Non dopo molto si alza e si gira. Molto brutto, la faccia e piena di vesciche d’acqua, e un occhio e via, al suo posto solo un buco. Si avvicina a te , in mano ha delle pinze un bisturi,che nelle sue mani gigantesche sembra un stuzzicadenti, e forbici.
CHE FAI ?
a ) ti metti a urlare ( vai al numero 96 )
b ) provi a parlare con lui ( vai al numero 97 )
c ) aspetti di vedere che cosa ha intenzione di fare ( vai al numero 98 )
82 ) esci nel corridoio, ti viene anche da ridere, un orsacchiotto. A che cosa potrà mai essere utile una cosa del genere.
Vai al numero 49
83 ) strilli. Di una donna. Per una casa abbandonata era alquanto trafficata. Apri la porta. Solo per vedere chi e che strilla e perché? Una grande stanza, con divano, poltrone …un tavolo, e sopra il tavolo una televisione, accesa. Trasmettevano un vecchio film dell’orrore. Una tipa legata ad un muro guardava verso il pavimento e strillava. L’inquadratura successiva mostra il motivo dei strilli della donna, dei minuscoli ragni con le gambe molto lunghe si avvicinavano pronti per mangiarsela.
Chiudi la porta alle tue spalle e continui per la tua strada.
Vai al numero 75
84 ) non ti fermi, continui a camminare. Ma tutto e buio cosi ti perdi le scale e vai verso la fine del corridoio. Ti fermi solo quando sbatti contro una porta. Lentamente la apri. E la cucina, ed e vuota. Entri. E tutto a posto come se ci abitasse qualcuno. Mentre sei a guardarti intorno, con la coda del occhio vedi attraverso la finestra, che fuori c’era qualcuno. Piegato sopra un gran cumulo di terra, dalla forma di una tomba. Esci fuori e lo chiami, ma alla tua vista si mette a correre.
CHE FAI ?
a ) lo segui ( vai al numero 99 )
b ) vai a vedere la tomba ( vai al numero 100 )
c ) lasci perdere e rientri nella casa alla ricerca delle scale ( vai al numero 101 )
85 ) entri subito senza pensare alle conseguenze. La stanza e in uno stato pietoso. Vestiti buttati dappertutto, sedie rovesciate. Come se lì dentro fosse scoppiata una bomba. Il grido proveniva da dietro un ammasso di vestiti scatole di cartone e altre cose di natura misteriosa che era meglio non scoprire. Vai subito lì. Una donna con un uomo sopra con le mani intorno al suo collo. Non ci pensi neanche per un attimo a una trappola. Ti butti subito sul uomo, rotolate per terra. Fai in tempo a darli solo un paio di pugni che poi ti senti prendere da dietro e sbattuto contro il muro. Fai un volo di quasi due metri. Il dolore e tanto ma non e quello che ti tiene incollato al pavimento ma la sorpresa. Era stata la donna a farti volare.
I due si guardano e si fanno un sorrisino, poi si abbracciano e si baciano. Tu rimani per terra con dolori in tutto il corpo. Poi si avvicinano e ti guardano come guardi tu un bel panino di McDonald.
Infatti cominciano a staccare piccoli pezzettini di carne dal tuo corpo e se li mangiano. Sei caduto nella loro trappola.
SEI MORTO.
86 ) hai paura di entrare. Lasci la maniglia e ti allontani. Vai avanti ad aprire le altre porte. Finche non apri l’ennesima porta e ti ritrovi al esterno. Ma non davanti alla casa dove ti aspettano gli amici. E un posto molto strano. Grigio. Con la nebbia. E tante tombe antiche se guardi bene le date sulla lapide.
Esci. Cammini lentamente. E molto silenzio, non c’e un canto d’uccello e nessun movimento di animaletto in mezzo all’erba. Anche questa ultima sembrava più gialla, e secca.
CHE FAI ?
a ) vai a destra, c’e una foresta con un sentiero ( vai al numero 102 )
b ) entri nel cimitero, davanti a te ( vai al numero 103 )
c ) vai a sinistra, il mare…. ( vai al numero 104 )
d ) rientri in casa, anche se dietro di te si sentono altri strilli molto più vicini ( vai al numero 105 )
87 ) non vuoi entrare, ma non te la senti di lasciare lì una donna in pericolo. Aspetti vicino alla porta, deciso che se senti una altra volta un strillo oppure una richiesta d’aiuto, tu saresti entrato. Almeno e cosi che pensavi, infatti quando qualche secondo dopo nel silenzio della casa, si sente un altro strillo. Ma tu continui a restare là. Non ci riesci proprio ad entrare.
Proprio nel momento in quale hai deciso di andare, via dietro di te senti il ringhio di un cane. Non hai tempo neanche di girarti che lui ti salta addosso e ti morde la giugulare.
SEI MORTO.
88 ) entri. La stanza vuota solo con quel foglio di carta in mezzo. Entri lentamente. Ti avvicini ma più tranquillo, che comunque non c’e posto per nessuno da nascondersi. Quindi non sei in pericolo.
Prendi il foglio di carta, solo una scritta in mezzo al foglio. Scritta a mano.
“ chiunque entri in questa casa e dannato. Esci subito. Prima che sia troppo tardi. Prima che muori…………..”
CHE FAI ?
a ) dai retta alla scritta ed esci subito dalla casa ( vai al numero 106 )
b ) metti il foglio in tasca ed esci dalla stanza ( vai al numero 107 )
89 ) ti fermi. Si sentono dei passi. Molto leggeri. Come di bambini. Infatti pochi attimi dopo vicino a te compare una bambina. Piccola, intorno ai 12 anni. Con due grandi occhi neri e un sorriso da brivido. Incredulo le domandi che cosa sta facendo i quella casa. se sapeva che e pericoloso stare lì.
Invece di risponderti la piccola si mette a ridere poi ti chiede sempre con quel sorrisino, se hai visto il suo orsacchiotto. Gli dici subito di no, ma lei continua a chiederti del suo pupazzetto. Sempre più arrabbiata, il sorriso sparisce lasciando il posto a un espressione di odio, nei suoi occhi si leggeva l’odio nei miei confronti, eppure non l’avevo mai vista. Ormai strillava e chiedeva del suo maledetto orso.
Finche con un salto ti si butta al colo e comincia a morderti, non riesci proprio a staccartela di dosso. E quando finalmente lei si lascia staccare e troppo tardi, dalla giugulare scorre un fiume….ti stai dissanguando e l’ultima cosa che vedi e il sorriso della bambina che ti guarda estasiata.
SEI MORTO.
90 ) ci pensi. E strano…. Tu non sei mai stato bravo con questo tipo di cose. Con gli indovinelli non ci riesci mai, a dare la risposta giusta. Ci pensi ancora e ancora… e l’unica cosa che ti passa per la testa e …..GIORNALE…. . sarà questa la risposta giusta? Non appena pronunci la parola la bambina comincia a ridere e non sai come non sai da dove ma ti ritrovi con la gola tagliata e il sangue che ti sporca tutta la maglietta.
SEI MORTO.
91 ) una cosa del genere non te l’aspettavi davvero. E adesso? Che fai. Non ci riesci proprio a capire niente degli indovinelli. La risposta deve essere per forza quella giusta di questo dipende la tua vita.
Provi a dire …NOTIZIA… ma appena finita la domanda ti senti male. Qualcosa dentro di te si muove come se ci fosse una mano che sta cercando di arrivare al cuore ma sta passando dal basso ventre e deve spostare tutti gli altri organi. Vedi che anche la bambina fa strani segni con le mani ma non saprai mai che cosa significa perché crolli per terra in preda a dolori tremendi.
SEI MORTO.
92 ) …..CARTA DA IMBALLO….. e l’unica cosa che ti passa per la testa, e che in qualche modo si addice alle parole della bambina. Ci pensi un altro pò ma non ti viene in mente niente altro. Cosi provi a dirlo a voce alta. Nel istante in cui pronunci le parole, capisci che sono sbagliate, infatti la bambina alza una mano. Ti senti leggero… e insieme al braccio della bambina che continua ad alzarsi anche il tuo corpo comincia a fluttuare. Cominci a strillare come un pazzo, la implori di metterti sulla terra ma non ottieni altro che una risata demoniaca. Sei sempre più alto… manca poco e tocchi il soffitto. Ma non fai in tempo che la piccola ti scaraventa sul muro più vicino. Il colpo e cosi forte che le costole si fracassano e trapassano i polmoni. Muori sul colpo.
SEI MORTO.
93 ) non ci vuole molto ci riesci subito a trovare la soluzione giusta. Infatti appena pronunci…..BARRA… la bambina sparisce e ti lascia libero il passo verso la porta. Esci dalla stanza e trovi le scale. Lentamente cominci a salire.
Vai al numero 49
94 ) la tua curiosità pervade anche stavolta. Ti avvicini. Sai già che forse e pericoloso ma non c’e la fai a non andarci, come se le tuie gambe andassero da sole.
La terra e fresca e ancora umida, segno che e stata appena mossa. Sulla terra ti sembra di vedere qualcosa che luccica, ti avvicini per vedere meglio e capire di che si tratta, non te ne accorgi del movimento della terra che sembra respirare. Ci sali anche sopra la tomba, incurante che i tuoi piedi affondano fino alle caviglie. Gridi quando due mani si chiudono sulle tue gambe, ma ormai e troppo tardi un’ altra mano, dalla tomba vicina, si chiude intorno al tuo collo. Stavolta non gridi non c’e la fai più, l’aria non riempie più i tuoi polmoni, rimani soffocato.
SEI MORTO.
95 ) eviti accuratamente il centro della stanza. Quelle due sporgenze non ti dicono niente di buono. Non vuoi scoprire cosa c’e seppellito e neanche da chi. Infatti ti sbrighi per trovare un modo di uscire da quella stanza prima che arrivi qualcuno. La stanza e spoglia non c’e niente. Nessun mobilio a parte in un angolo della stanza. Un piedestallo con sopra una statua. Un aquila. Con le ali aperte in posizione di spiccare il volo. Ma c’era qualcosa di strano in una delle ali. La statua non era simmetrica. Cosi tocchi l’ala del volatile. Ma non appena lo tocchi si muove e la stanza comincia a tremare. Ti metti un pò paura, ma ti riprendi subito quando vedi una porta segreta aprirsi sul muro vicino a te. Apri di più la porte e vedi un lungo tunnel. Chi sa dove porta. Ma stai perdendo troppo tempo. Dietro di te senti qualcosa muoversi. Rumore. Ti giri e vedi che la terra ha cominciato a muoversi sopra le due tombe. E poi delle braccia in putrefazione che escono lentamente dalla terra.
CHE FAI ?
a ) entri e ti metti a correre nel lungo tunnel ( vai al numero 108 )
b ) entri nel tunnel e perdi un po’ di tempo per cercare un modo di chiudere la porta alle tue spalle ( vai al numero 109 )
96 ) sei in panico. Urli come un pazzo. La gola ti brucia per lo sforzo al quale la sottoponi, ma non te ne frega. Speri che le tue urla vengono sentite anche fuori dai tuoi amici e che qualcuno forse chiama rinforzi. Le tue grida sembrano non dar fastidio alla creatura che ti sta davanti e con un sguardo cattivo ti avvicina il bisturi alla faccia e comincia a tagliare lentamente. Senti le gocce di sangue che ti scivolano sul petto e che ti inzuppano la maglia. Sempre con quel sguardo che ti spaventa, toglie il bisturi dalla tua guancia dolorante, e alza anche l’altro braccio che si dirige verso l’orecchio. Non riesci più a urlare dalla tua gola escono solo deboli lamenti. Hai le corde vocali troppo infiammate per poter emettere ancora qualche suono. Senti la lama che ti taglia, che penetra nella tua carne e la separa, la divide, la fa non più tua. Cadi in una stare di dormi veglia, vedi tutto quello che succede intorno a te ma non sei più capace di reagire. Il sangue scorre, ormai la camicia e diventata rossa. Vedi che quel mostro continua ad avvicinarsi e ogni volta che si allontana porta via con se anche qualche pezzo del tuo corpo. Sotto di te una pozzanghera di sangue. Il tuo ultimo pensiero e quello che se gli aiuti non arrivano, presto morirai dissanguato.
SEI MORTO.
97 ) non sai che fare. La vista degli strumenti chirurgici ti mette in ansia ma decidi che mantenere la calma non guasta. Segui tutti i suoi movimenti, a volte provi a parlarli, ma vedi che comunque non ti sente nemmeno. Forse ha anche qualche problema anche alle orecchie non solo agli occhi. Quando vedi che si mette anche i guanti bianchi, e prende il bisturi, non c’e la fai più e dopo un piccolo strillo, gli parli, più forte, a volte più dolce. Gli dici di tutto, dei racconti che hai letto di recente, quello che hai fatto nella tua vita, nelle varie vacanze, nel tuo vecchio quartiere. Continui a parlare perché hai visto che dopo le prime parole lui si era messo seduto a sentirti. La bocca ti fa male, a forza di chiacchierare, ma non smetti, per paura del silenzio, di quello che potrebbe succedere con il suo arrivo. La testa ti fa male, la vista ti si annebbia, a forza di stare appeso con la testa in giù. Ma non ti fermi. Parli. Parli. Parli.
Vai al numero 110
98 ) non sai che fare. Provi a piegarti per arrivare alle caviglie per slegarti, ma non ci riesci, non hai mai fatto un ora di sport in vita tua e adesso pretendi di piegarti cosi, all’ insù poi. Alla fine devi ammettere che non hai nessuna possibilità di farcela e aspetti di vedere che cosa ha intenzione di fare. Alla vista degli strumenti chirurgici, un brivido ti passa sulla schiena. Ma ancora non dici niente. Aspetti. Anche quando vedi che si infila i guanti bianchi, continui a stare in silenzio. Solo quando vedi che ti si avvicina, dai segno di voler dire qualcosa ma non fai in tempo, perché dal altra parte della stanza dove c’e una porta, leggermente aperta, si sente un tonfo. Il bestione si gira velocemente, e con grande agilità, più di quanto sospettavi per la sua stazza, si fa largo tra la marea di cose che stanno in ,mezzo e gli impedisce la camminata, si dirige verso il punto dal quale proveniva il rumore. Sul tavolino vicino a te ha dimenticato i suoi strumenti. Lentamente cominci a dondolarti. Finche con la punta delle ditta seti di toccare il bordo del tavolo e poi sempre di più. Finche non ti ritrovi con in mano il piccolo bisturi. Provi ancora a piegarti verso i piedi per tagliare la grossa fune.
Vai al numero 111
99 ) lo segui. Gli corri dietro. Sempre più veloce, ma lo perdi di vista comunque. Ti ritrovi su un sentiero in mezzo alla foresta. Una foresta molto silenziosa. Non ne avevi mai viste cosi. Non si muove niente, nessun filo di vento, un volo di uccello, il movimento di un qualsiasi animaletto. Una tranquillità spaventevole. Sembri l’unico essere vivente della terra. E forse in quel mondo non e poi cosi lontano dalla verità, come pensi.
CHE FAI ?
a ) continui sul sentiero ( vai al numero 112 )
b ) torni verso casa ( vai al numero 113 )
100 ) cominci a correre dietro a quella persona. Ma quando arrivi vicino a quel cumulo di terra nel angolo del giardino qualcosa attira la tua attenzione. Un movimento. Forse. Un sospiro. Qualcosa….che non sei sicuro neanche tu di aver visto e sentito. Ti avvicini sempre di più. C’e qualcosa che non và. Si sente nel aria. Ma non vedi niente. Fai qualche altro passo. Poi ti fermi ancora. Hai la sensazione che da lì a poco qualcosa di brutto succederà.
CHE FAI ?
a ) aspetti di vedere che succede ( vai al numero 127 )
b ) lasci perdere la tomba e gli corri dietro ( vai al numero 99 )
101 ) non sei particolarmente interessato alla vista di quel uomo chino sulla fresca tomba. Non ti vuoi allontanare dalla casa, lasci perdere tutto e torni dentro. Vuoi cercare quelle scale che di sicuro ci sei passato vicino senza vederle per colpa del buio.
Ma non ci riesci perché dietro di te a bararti la strada c’e un bellissimo gatto. Bianco con un pelo lunghissimo. Sta comodamente seduto a si lecca le zampette. Con una eleganza che solo un gatto ha. Ti intenerisci alla sua vista. Tu adori i gatti. Ti avvicini per farli qualche carezza. Qualche coccola. Ti piace quando fanno le fusa. Ti metti in ginocchio davanti a lei. Non ti degna neanche di uno sguardo. Solo quando alzi il braccio per toccarla si gira velocemente e ti morde la mano. Purtroppo non si ferma lì. Infilando gli artigli nella tua carne per arrampicarsi sulla tua spala ti morde anche al collo, come solo un felino sa fare.
SEI MORTO.
102 ) ti dirigi verso la foresta dimenticando cosa ti aveva portato dentro quella casa. Segui il sentiero per tanto tempo. Ti godi il paesaggio che e stupendo. Alberi altissimi, che non fanno passare neanche un raggio di sole. Alla loro ombra si sta bene e fresco e tira un venticello profumato. Camminando e inevitabile non calpestare un mantello di fiori che ricopre tutto il suolo. Non c’e posto neanche per mettere il piede, un tappeto multicolore. E quello anche l’odore che il vento porta. L’odore di fiori. Una più profumata del altra. Vai sempre avanti finche la strada che stai seguendo non si divide.
Un bivio. Una alla tua destra bella luminosa con altri fiori forse anche più belli di quelli che hai visto finora. E a sinistra una strada un po’ più ombrosa, con pochi fiori e che da un senso di insicurezza.
CHE FAI ?
a ) segui il sentiero a destra ( vai al numero 112 )
b ) segui il sentiero di sinistra ( vai al numero 114 )
103 ) entri nel cimitero. Antico. Con le foto in bianco e nero e dove le donne si dovevano ancora coprire la testa per uscire di casa. anche qui molto silenzio come dovuto in un luogo sacro come quello. Giri e rigiri tra le lapidi, guardi i volti altre volte le date. Su alcune non c’e ne sono più ne una ne altra. Stranamente un posto come quello ti da un senso di pace e tranquillità.
CHE FAI ?
a ) rimani un altro po’ ( vai al numero 115 )
b ) esci e ti dirigi verso la casa ( vai al numero 116 )
104 ) vai verso sinistra, dove vedi le onde del mare e senti anche l’odore del sale nel aria. Una lunga spiaggia con sabbia finissima, color oro, un mare stupendo che si fonde con il cielo al orizzonte. E tutto meravigliosamente bello. E su tutta la lunghezza della spiaggia nessun orma. Infatti l’unica cosa strana e la mancanza di tracce, anche quelle dei gabbiani. Guardi verso il cielo, niente, pulito senza nessuna nuvole e senza le grida dei gabbiani. Ma e talmente bello che non c’e la fai a non buttarti un attimo sulla spiaggia e goderti almeno per un minuto il sole.
Solo che nel attimo in quale ti metti seduto, tutto cambia. L’acqua che fino adesso era cosi bella e celeste adesso diventa rosso sangue, il cielo cosi luminoso di botto diventa cupo, scuro e minaccioso. Anche in assenza di nuvole. Dal acqua cosi melmosa cominciano a uscire degli esseri in diversi stati di decomposizione e tutti vengono verso di te. Sono vestiti in modo strano, almeno quello che resta dei loro vestiti. Le donne con dei vestiti lunghi che copriva completamente le gambe e una bella scolatura davanti che lasciava scoperto un bel pezzo di seno. Ai loro tempi dovevano essere proprio dei bei vestiti. Gli uomini con pantaloni a mezza gamba, molto buffi. E camicie una volta bianche. Adesso quei pochi brandelli erano grigio scuro, sporco e putrefatto.
CHE FAI ?
a ) cominci a correre ( vai al numero 117 )
b ) cerchi qualcosa con cui difenderti ( vai al numero 118 )
105 ) rientri in casa. Non vuoi rinunciare alla tua ricerca e allontanarti dalla casa. da dietro la porta, la stessa dalla quale tu sei entrato adesso si sentono dei rumori, poi strilli. Sempre più forte. Hai paura. Sei immobile al centro della stanza, impaurito. Non sai che fare, da una parte vorresti andare ad aiutare la donna che dai strilli sembra in grave pericolo, e dal altra pensi che forse e una trappola, e non vuoi rischiare e te ne stai fermo. Ad aspettare. Non molto….
Che vedi la porta aprirsi….lentamente….. da dietro la porta sbuca solo un braccio con un coltello, non hai tempo di nessuna reazione, che il coltello viene buttato verso di te e ti colpisce direttamente al centro del petto.
SEI MORTO.
106 ) leggendo quelle poche righe il cuore perde un battito e ti assale un colpo di tose. Ti sembra che c’e qualcuno dietro di te, ti giri velocemente ma niente, sei solo nella stanza. entri in un stato di grande agitazione, non vuoi morire, decidi di lasciare la stanza anche a rischio di perdere la scommessa e diventare lo zimbello di tutta la scuola. Abbandoni la stanza di corsa. Inciampi, ma riesci a recuperare l’equilibrio proprio prima di toccare terra. Guardi spesso dietro di te. Hai sempre l’impressione di essere seguito. Ma non vedi mai nessuno. E cosi che non vedi le scale, mentre corri, e ti guardi sempre le spalle, metti il piede in vuoto e precipiti dalle scale. I diversi botti, durante la caduta, per te sono fatali.
SEI MORTO.
107 ) pieghi lentamente il foglio di carta, poi te lo metti nella tasca. Esci dalla stanza. ancora sul grande corridoio, ti senti vulnerabile, senza difesa, ma non sai che altro fare cosi entri in un'altra stanza.
Vai al numero 71
108 ) il primo impulso e quello di urlare, il secondo e quello di scappare. Fai tutte e due. Mentre corri dentro il tunnel dalla gola ti esce un gran urlo. Ti muovi più veloce che puoi, ma non abbastanza. Dietro di te senti i passi dei cadaveri che si avvicinano sempre di più. Provi a correre ancora più forte ma non ci riesci. Sei al massimo. Gridi ancora più forte di prima quando sulla spalla ti ritrovi un braccio, che prova a fermarti. Ma dai una sgrumata di spalle e si stacca….il braccio dal corpo del zombi, non dalla tua spalla, adesso corri con tre braccia. Ma non ti e di molto aiuto. In poco tempo ti raggiungono entrambi e ti butano per terra. Provi a combattere con loro, ma e inutile, la loro fame e più forte, l’ultimo pensiero razionale che ti passa per la testa mentre loro staccano pezzi dal tuo corpo, e che nei film che guardavi sempre a casa con i zombi, non gli hai mai visti correre cosi veloci.
SEI MORTO.
109 ) avevi ragione di sbrigarti e trovare un modo di uscire da quella stanza. come vedi la porta aperta ti ci butti dentro ma non ti metti a correre. Cerchi un modo di chiudere la porta dietro di te. Non vuoi avere qualche brutta sorpresa più avanti. Guardi dappertutto ma non vedi niente che si può usare per chiudere la porta. Ti ricordi un vecchio film in quale per chiudere la porta segreta avevano usato un mattone, cosi non era facile da trovare, e anche semplice da usare. Lo trovi subito, si vede da lontano quelle premere, era molto fuori dal suo posto e quindi visibilissimo. Fai appena in tempo a chiudere la porta che i due zombi, sbattono contro. Un po’ più tranquillo ti allontani, lentamente. Dietro di senti ancora i tonfi contro la porta ma non ti preoccupi, sembra molto resistente. Continui a camminare sempre più avanti finche non si vede un filo di luce. La luce alla fine del tunnel. Sei molto contento cosi ti metti a correre. Ma subito dopo ti fermi, contro luce vedi qualcuno, non riesci a capire che cosa fa ma ti incuriosisce, cosi lentamente ti avvicini a lui. Non hai tempo di avvicinarti molto perché il strano individuo ti vede e si mette a correre anche se u gli gridi dietro che non corre nessun pericolo che gli vuoi fare solo qualche domanda.
Vai al numero 99
110 ) sei molto debole ormai, le parole che dici non hanno più senso, il bestione ancora seduto, ti guarda e ogni volta che ti fermi per fare una pausa lui ti fa un…. Hhhmmmm….per continuare. Cosi tu velocemente ricominci a parlare…come Sheherazade. Siete nella stesa identica situazione.
Alla fine il tuo corpo ti tradisce. Nel bel mezzo di un racconto vedi nero e poi più niente. Svieni. Sei talmente stanco e scoraggiato che non ti importa neanche poi cosi tanto che cosa ti succederà. Dopo tanto….ti risvegli…dallo svenimento sei passato a un sonno molto profondo, cosi il tuo corpo e anche la tua mente riescono a riposare, non ti svegli neanche quando vieni slegato e adagiato lentamente su un letto. Dopo un ben meritato sonno ti svegli, con un gran stiracchio delle braccia, come se fossi a casa tua nel tuo letto. Solo quando apri gli occhi, ricordi tutto. E non e bello. Sei disteso su un letto in una stanza che puzza in modo orrendo, di cosa e meglio se non lo sai, e sei legato al letto. Con delle grosse funi e grandi nodi, come gli faceva tuo nonno che faceva il pescatore. Non hai nessuna possibilità di sciogliere i nodi. Ti abbandoni sul letto in preda a una crisi di pianto come non ti capitava da anni.
Vai al numero 120
111 ) Dal altra stanza provengo dei strani…..mmmm hhmmm….. forse era il bestione che stava litigando con qualcuno o qualcosa. Provi a sbrigarti, non hai ancora molto tempo a disposizione, vedi come la fune cede sotto il tuo peso e ti ritrovi per terra. Come conseguenza della caduta ti ritrovi un taglio sulla coscia. il braccio con il bisturi ha fatto un strano giro nel aria e te lo sei ritrovato sotto la gamba. Ma non e niente di preoccupante, cosi cerchi un posto per nasconderti e poi uscire da quel posto. Fai appena in tempo, vedi la porta che si apre e il bestione entrare. Non vede subito che sei sparito, guarda per terra assorto nei suoi pensieri.
CHE FAI ?
a ) lo attacchi prima che noti la tua assenza e si mette sulla difensiva ( vai al numero 119 ) b ) mentre lui va verso il tavolo degli strumenti tu gli passi dietro ed esci dalla stanza (vai al numero 84 )
112 ) vai sempre avanti finche non ti trovi davanti una cassetta bellissima. Molto bassa con fiori arrampicanti che ricoprono i muri, il tetto rosso. La cosa più bella forse sono i cespugli di rose blu che fungevano da recinzione e facevano il giro di tutta la casa. Ti avvicini, sei curioso di scoprire chi e che vive in un posto del genere. La porta d’ingresso e leggermente aperta….
CHE FAI ?
a ) entri ( vai al numero 131 )
b ) fai il giro della casa ( vai al numero 121 )
c ) ti butti sul prato e ti godi quella tranquillità ( vai al numero 122 )
113 ) tutto quel silenzio ti mette paura. Il fatto di essere da solo non ti piacce tanto. Torni verso casa. Non ci fai caso al cumulo di terra sul quale era piegato il tizio di prima che ti ha fatto rinunciare alla tua ricerca, la terra e dappertutto e in mezzo un buco. Come se qualcosa fosse uscito da lì dentro. Cammini, pensando che altro devi fare per trovare la stanza. dove potrebbe essere. Devi per forza trovare le scale e vedere se sopra hai più fortuna. Non pensavi che fosse cosi difficile trovare una stanza. ed era anche molto trafficata per una casa abbandonata. Ti stai avvicinando alla casa e la guardi intimorito. La prima volta che lai vista non faceva cosi impressione come adesso. Sembrava che ad ogni finestra ci fossero persone che ti spiavano, ti dava un senso di disagio.
Cosi fermo davanti alla casa non senti che da dietro ti si sta avvicinando qualcuno. E quando finalmente lo senti e gia troppo tardi. Con un ascia ti stacca la testa dal collo.
SEI MORTO.
114 ) vai a sinistra. Non sempre quello che e bello e anche buono. Coi vai avanti ma del uomo che stavi inseguendo nessun traccia. Più vai avanti più la strada si fa stretta e difficile da camminare. Da un lato e dal altro le piante con grandi spine ti strappano i vestiti ma vai sempre avanti, non sai il perché, ma qualcosa ti dice di non fermarti. La strada finisce di botto, in una radura… bellissima. Tutto splende sotto i pochi raggi del sole che riescono a passare attraverso i rami delle piante più alte. Al centro….un vecchio. Seduto con la schiena verso di te.
CHE FAI ?
a ) vai vicino a lui ( vai al numero 123 )
b ) decidi di attaccarlo cosi cerchi un arma poi ti avvicini ( vai al numero 124 )
115 ) e talmente bello lì. Non te ne andresti più. Infatti continui a girare e guardare le varie date e foto. Finche non senti qualcosa. Come.…. musica…. Al piano……cosi adesso giri con un motivo. Vuoi vedere chi canta. Quella musica meravigliosa. Giri sempre più veloce, passi anche più volte nello stesso posto, te ne accorgi e ti arabi. Corri. Dappertutto finche passi vicino a una cappella. La porta leggermente socchiusa, ti avvicini, apri la porta un po’ e la musica si sente più forte. Entri e vedi che ci sono delle scale che portano verso il basso ma non si vede la fine.
CHE FAI ?
a ) scendi ( vai al numero 125 )
b ) hai paura del buio, lasci perdere la musica ed esci alla luce del sole ( vai al numero 126 )
116 ) dopo aver soddisfatto la tua curiosità, esci e torni verso la casa. Ti fermi un attimo davanti e la guardi. Non e bella, si sente che dentro e successo qualcosa di brutto, la casa sembra aver fatto da spugna e risucchiato tutti i sentimenti e i pensieri negativi. E adesso e diventata inospitale, e anche pericolosa. Le finestre sembrano tanti occhi che ti scrutano dal alto, e la porta aperta, dopo la tua uscita furiosa, sembra una grande bocca nera e affamata. Purtroppo devi entrare, e quella e l’unica porta nelle vicinanze.
Vai al numero 128
117 ) non trovi più la strada. La casa e sparita. Non si vede più. Al suo posto solo una distesa di erba e sabbia che vola ad ogni folata di vento. Corri finche inciampi e caschi, sbatti la testa e ti risvegli sul portico della casa maledetta. Fai un sospiro di sollievo… sei ancora vivo e tutti quei zombi non sono riusciti a raggiungerti. Ma come hai fatto ad arrivare a casa? Non ti ricordi di aver camminato. C’e qualcosa di strano.
Vai al numero 129
118 ) non vuoi fuggire. Hai paura che ti raggiungono e ti prendono alla sprovvista. Cerchi qualcosa con cui difenderti. Non molto lontano vedi un gran bastone, sembra anche molto resistente. Ti ricordi anche che nei film di zombi gli devi spappolare il cervello per fermarli, cosi ti levi la maglietta e te la leghi intorno alla bocca, ti fa ribrezzo solo il pensiero di quello che dovrai fare. Mentre tu ti preparo loro continuano ad avvicinarsi… sempre di più e sempre più in tanti. Adesso tutta la spiaggia e infestata di questi mostri. Come in agosto su una spiaggia a Riccione.
Adesso ti dispiace essere rimasto, avresti dovuto allontanarti quando hai avuto tempo. Adesso non hai altra scelta. Devi combattere. Più ti si avvicinane quei poveri corpi, più la puzza si fa forte. Si stanno asciugando al sole, e l’odore che emanano e tremendo. Vai al primo, quello che e più vicino. Tanto per farti forza. Lo colpisci alla testa. Non succede niente, hai solo un attimo di incertezza e poi prendi il bastone con tutte e due le mani e glielo infili dentro la testa. Il rumore fa schifo, e un conato di vomito ti fa rivoltare lo stomaco. A fatica riesci a non vomitare. Cosi vai al prossimo e al prossimo ancora e sempre avanti. Le braccia ti fanno male, il corpo indolenzito per la forza con quale colpisci. Ma non ti fermi.
Vai al numero 130
119 ) decidi di attaccarlo prima ancora che lui noti la tua assenza. Lentamente e senza fare rumore ti avvicini, sempre attento di rimanere nascosto dietro alle varie cianfrusaglie quale riempivano la stanza.
molto prima che il bestione arrivi al tavolo degli strumenti chirurgici, si ferma……..poi annusa l’aria. Di scatto gira la testa e ti guarda dritto negli occhi. Vedi che si lecca le labbra e per la prima volta da quando lo vedi parla… sangueeee…. Ecco perché annusava l’aria ha sentito il tuo odore. La tua ferita alla gamba. Hai lasciato la scia. Piccole gocce rosse. Si gira e comincia a venire verso di te, esci dal tuo nascondiglio ormai inutile, e ti prepari a combattere, sei fortunato che hai ancora il coltello con te. La gamba ti fa male, ma non hai altra scelta, la usi ci appoggi il tuo peso. Senti il sangue scorrere ancora più forte lungo la gamba. Quando e a pochi passi da te, non aspetti più e ti butti addosso. Con il coltello riesci a ferirlo più di una volte, dove,…. non sai neanche tu, l’hai fatto ad occhi chiusi. Anche se ferito, che per altro non ha neanche fiatato sotto i colpi della lama, si comporta come se niente fosse. Nelle braccia ha una forza incredibile e quando ti prende per il collo e ti alza, tu non puoi fare niente per impedirglielo. Lo guardi negli occhi mentre stringe, sempre di più il tuo collo, non riesci più a respirare, cominci a tremare… l’ultima cosa che vedi prima di morire e il suo sguardo da folle.
SEI MORTO.
120 ) Le lacrime ti scendono ancora sulle guance quando il bestione entra nella stanza. Ha la testa coperta da una passamontagna. Ma sei sicuro che e lui, il suo corpo lo riconosceresti ovunque. Si mette seduto sulla sedia vicino al tuo letto e con un …hhhmmm….ti fa capire che devi parlare. Cosi tu parli.
A volte se ne va, poi torna con qualcosa da mangiare e poi ti fa capire che devi riprendere a parlare. Tu Lo fai senza mai lamentarti, ma sempre con la speranza nel cuore che i tuoi amici vedendo che non esci avrebbero chiamato qualcuno in aiuto. Quello che tu non sai e che tu non ti ritrovi più nella stessa casa. Mentre dormivi, il bestione ti ha preso in schiena, e attraverso un tunnel segreto che passa sotto la casa ti ha portato nella sua di casa, nascosta in una foresta in mezzo al bosco.
a ) non parli più ( vai al numero 132 )
121 ) e stupenda quella cassetta. Forse anche troppo, per essere una cosa reale. Fai il giro della casa, sei curioso di vedere se anche dietro fosse tutto cosi bello e tranquillo. Se possibile anche di più. I colori meravigliosi delle piante, e gli odori, mai visti e sentiti fiori cosi colorati e profumati. Dietro casa vedi che a solo qualche metro dall’entrata posteriore cominciava un piccolo orticello. E sorprendentemente in mezzo, che curava le varie piante una ragazza. Con lunghi capelli neri, legati in una coda che gli scendeva sulla schiena fino a raggiungere quasi il fondo schiena, che visto in quella posizione era una meraviglia della natura, come tutto quel posto. Quando si volta leggermente vedi che anche il viso e stupendo, cosi piano…piano cominci ad avvicinarti un po’. Ma non molto non vuoi metterle paura. Cosi quando ancora dista qualche metro dalla ragazza ti schiarisci la gola. Lei fa un piccolo salto per la paura e poi si gira. Ha dei meravigliosi occhi azzurri. Una morra con occhi azzurri, che meraviglia della natura. Una bocca ben definita con le labbra rosse e una pelle bianca da pensare che non ha mai visto la luce del sole in vita sua. Eppure da come era quel orto sembrava molto curato e quindi qualcuno gli dedicava parecchio tempo.
Che fai?
a ) parli con lei ( vai al numero 133 )
b ) rimani incantato a guardarla ( vai al numero 134 )
c ) gli giri la schiena e te ne vai ( vai al numero 135 )
122 ) che meraviglia…. Stare distesi al ombra di tanti alberi e con intorno tutti questi fiorellini profumati. Chiudi gli occhi…un'altra meraviglia il canto degli uccellini. Anche se non ne hai visto neanche uno e nemmeno il movimento di qualche foglia negli alberi, non ti preoccupi, pensando che sicuramente qui in mezzo alla foresta gli animali non sono abituati alla presenza degli uomini. Ancora con gli occhi chiusi capisci che non sei più da solo. Salti in piedi e ti prepari a combattere. Non vedi nessuno ma da dietro di te senti una bellissima risata. Ti giri e vedi quello che non hai mai pensato di vedere in vita tua in mezzo a una foresta. Una bellissima ragazza, con una gonna leggera che anche il più piccolo movimento del vento glielo attaccava alle gambe… e che gambe… una camicetta, bianca e leggera che aderiva al seno prosperoso della ragazza. I cappelli neri e gli occhi azzurri completavano quella capo d’opera della natura. Ti si avvicina con un sorriso incantato, e ti porge la mano presentandosi. Dice di chiamarsi Medea:come la Famosa Maga della mitologia Greca, che prepara pozioni magiche che inducono all'amore, al sonno e alla morte. E percorre il cielo con il suo cocchio trainata da Draghi.
Che fai ?
a ) rimani a fare due chiacchiere ( vai al numero 133 )
b ) non hai fiducia in lei cosi ti giri e te ne vai ( vai al numero 135 )
c ) non sai che dire, rimani a guardarla incantato ( vai al numero 134 )
123 ) un vecchio. In mezzo alla foresta. Che strano. Con i capelli molto lunghi che gli scendono sulla schiena, di un bianco argenteo. Eppure ti ispira fiducia cosi gli vai un po’ più vicino. Non contento cominci a fare il giro intorno a lui. Ma una voce profonda che sembrava uscire da dentro gli alberi e portata dal vento e anche dal vecchio, ti dice di fermarti. Non hai il coraggio di disobbedirgli. Cosi ti fermi. Di botto. Allora lui ti chiede che cosa ci fai in un posto cosi lontano da qualsiasi segno di civiltà. Con naturalezza gli racconti tutto. Allora lui ti dice che ti sei messo in uno brutto guaio. Che qualcuno vuole che muoia. Perché sei entrato in una casa maledetta e non puoi uscire senza che niente fosse successo. Le sue parole ti mettono un senso di angoscia addosso, che senza volerlo ti sei messo in pericolo. Cosi provi a chiedere chi e che ti vuole morto, e le parole del vecchio ti fanno quasi impazzire. Dice che non e una persona ma un spirito. Che e molto arrabbiato, e c’e la con tutti per il modo atrocce che in quelle e stato ucciso. E adesso e lui che fa uccidere tutti quelli che entrano in quella casa. Allora tu gli chiedi che cosa fare per evitare di perdere anche tu la vita, in un posto dove sono morti già troppi innocenti.
Quello che ti dice il vecchio non e che ti piace molto ma lo stai a sentire comunque. Dice che e un bambino. Di circa 12 anni, che ha subito la più brutta morte tra tutti i suoi familiari e che e lui che li incita a vendicarsi su tutta quelli che entrano dentro casa.
L’unico modo per far finire questa tragedia e di scoprire il modo in quelle e morto e magari se possibile vendicarsi al posto loro.
Che fai ?
a ) torni alla casa determinato a seguire il consiglio del vecchio ( vai al numero 136 )
b ) lasci stare tutta questa storia e torni a casa tua evitando di entrare ancora nella casa maledetta. ( vai al numero 137 )
124 ) non ti fidi. Cerchi un arma. In una foresta l’unica cosa che trovi e un grande palo. Poi li vai vicino. Improvvisamente hai voglia di picchiarlo anche se ancora non gli parli e non sai nemmeno chi è. Ti sorprende la rabbia che hai nel corpo. E ti dici che una volta tanto non succede niente se ti sfoghi anche tu. Con un vecchio in una foresta. Era molto difficile che qualcuno possa venire a conoscenza di questo fatto. Ti avvicini sempre di più al vecchio. Che non si muove, e alzi il bastone sopra la testa, e quando stai quasi per abbatterlo sulla testa del povero uomo, senti che non ti puoi più muovere. Rimani cosi attaccato al bastone, in punta di piedi senza nessuna possibilità di muoverti. Gridi…urli ma non serve a niente. Il vecchio si alza e si gira per guardarti. Vedi che ti sorride e ti fa segno di non con la testa. Poi l uniche parole che senti prima che svanisca sono…..che questa sia una lezione per te, ragazzo…. Poi più niente. Rimani cosi da solo, senza la possibilità di muoverti.
Non sai per quanto tempo resti cosi appeso, che alla fine il sole sparisce e sul cielo prende posto la sorella, la luna. Le braccia ti fanno male, e hai tutto il resto del corpo indolenzito. Ti chiedi per quanto tempo dovrai rimanere cosi, quando dietro di senti…. Dei piccoli passi. Troppo piccoli e leggeri per essere del vecchio ma anche quelli di un bambino …poi capisci che cosa non quadra… sono delle zampette. Perché si sentono 4. poi diventano sempre di più… intorno a te in perfetto cerchio un intero branco di lupi.
A questo non te l’aspettavi davvero. Sembra un comando che iniziano ad ululare tutti insieme. Un scenario spaventoso. Ma tu stai ancora tranquillo. Credi che tra un pò arriverà il vecchio e ti salverà.
Niente di più sbagliato. Vedi i lupi che ti girano intorno affamati, la paura e il dubbio si fanno posto nel tuo cuore come due sorelline che si tengono a braccetto. Cominci a strillare…chiamando il vecchio. I tuoi urli danno fastidio ai lupi che ricominciano a ululare. E senza preavviso ti saltano tutti addosso e ti sbranano.
SEI MORTO.
125 ) quella musica…cosi bella… non ci riesci a resistere… devi andare e vedere chi e che canta cosi bene. Scendi le scale… non hai paura del buio. La musica .. e troppo belle…troppo forte…. le orecchie ti fanno male… ma non ti interessa. Come fa un piano a cantare cosi forte, che potenza. Scendi sempre più veloce …più veloce più ti avvicini più ti fanno male le orecchie. Ma scendi comunque. Finche arrivi nel oscurità. Solo allora ti fermi. Tocchi il muro per appoggiarti per avanzare, lo senti che trema sotto la forza delle notte. Avanzi nel buio, tante volte ti fermi perché davanti a te trovi bloccato, ma sempre con le mani sui muri riesci ad avanzare, a superare i vari ostacoli. Alla fine del lungo tunnel che hai seguito fin adesso riesci a vedere una piccola luce, e vai sempre più veloce sperando di arrivare alla musica. Ormai non sei più tu. La tua mente e partita insieme alla musica. Adesso con quella poca luce vedi che non sei l’unico che vaga senza metta dentro i tunnel. Perché una volta arrivato alla fine capisci che e solo un illusione, il tunnel non finisce, e non trovi neanche chi la canta. Ormai sei dannato di vagare senza meta per il resto dei tuoi giorni, senza mai vedere la luce del sole.
SEI MORTO.
126 ) non ti fidi. Il buio sembra minaccioso. Ti allontani. Anche la musica inizia a essere troppo insistente. Ti da la sensazione che ti chiede di scendere negli abissi di quel cimitero. Ti allontani, molto veloce. Non ti fermi finche la musica non si sente più. Non sei stato attento che strada hai preso, e da che parte sei andato cosi alla fine ti sei perso. Ti trovi su un sentiero in mezzo alla foresta. Molto bello anche con tanti fiori profumati.
Vai al numero 112
127 ) da dietro di te arriva un pazzo che senza dirti niente comincia a prenderti a pugni e calci. Dopo qualche botta iniziale, provi a difenderti. Riesci a sferrarli anche tu qualche colpo. Quando guardi meglio la persona con quale stai a fà a botte, capisci che e la stessa che hai seguito fuori. Per quel attimo di disattenzione paghi con la vita. Infatti il pazzo assassino dopo aver preso in mano un sasso te lo calla sulla testa con tutta la forza che ha. Per te e un colpo fatale. Muori sul istante. Adesso dalla cucina della casa maledetta una bambina guarda un uomo che scava una fossa. Adesso ci sono due cumuli di terra.
SEI MORTO.
128 ) riprendi a camminare, con in testa sempre la stessa idea,….ma perché sono uscito. Prima non era cosi male. Stare dentro e non sapere e meglio. Adesso hai paura. Senti che la casa e abitata, ma non dagli essere umani, senti la loro presenza… cominci a salire le scale, sempre lentamente, gli vedi anche muovere dietro ai vetri… corrono… ridono e ti aspettano.
Il primo scalino, poi il secondo, vorresti tanto poter lasciar perdere, ma in ballo c’e troppo.
La tua mente e distratta… non vedi le mani che escono tra i scalini e ti aerano le gambe, hai il tempo solo di gridare poi la caduta….caschi di lato dove prima c’erano dei fiori adesso nel ricordo solo qualche palo su cui si aggrappavano le arrampicanti, purtroppo il vento non e riuscito a farle cadere e uno di questi ti si conficca nelle testa trapassandoti un occhio e uscendo nella nuca.
SEI MORTO.
129 ) infatti mentre lo stai pensando te ne accorgi che da dietro casa cominciano ad arrivare tutti i zombi proprio cosi come gli avevi sognato. Sono tantissimi. E non sai che fare. Giri velocemente per tornare dentro casa. Ma la porta non si apre.
Che fai?
a ) ti allontani dalla casa. ( vai al numero 138 )
b ) provi ancora con la porta forse hai un pò di fortuna e si apre ( vai al numero 139 ) c ) rompi la finestra e ti ci butti dentro alla svelta. ( vai al numero 140 )
130 ) riesci ad ammazzare tantissimi, e intorno a te si e formato un banco intero di corpi in vari stati di decomposizione. Perché solo i primi erano vestiti in abbiti d’epoca quelli che sono usciti dopo avevano i vestiti normali come quelli che incontri oggi se vai a fare una passeggiata al parco. Quando cominci a perdere la speranza che puoi sopravivere a questa dura prova vedi che quelli esseri disgustosi se ne tornano in acqua. Corri dietro a qualcuno solo per il gusto di ammazzare, poi crolli sfinito sulla spiaggia a solo qualche metro da tutti quelli uccisi da te.
Dormi, per tanto tempo, neanche il pensiero che le creature possano tornare non e riuscito a farti rimanere sveglio. Quando finalmente apri gli occhi e gia buio. Ma non ti preoccupi, ai tuoi genitori hai detto che saresti andato a dormire da un amico. Lentamente ti alzi dalla sabbia. Guardi il mare che luccica sotto la luce della luna. Un panorama molto bello, se non fosse per tutti quei cadaveri. Un ultimo sguardo verso l’acqua e poi via, verso casa. La tua sfida non è finita.
Cammini…. e quando si vede la casa, alla tua destra comincia una foresta, che da dentro non si vede….con la coda del occhio vedi un movimento. Una donna. Molto bella che ti fa segno di seguirla.
Ti metti a correre verso di lei. Ma al buio non vedi dove metti i piedi ed inciampi, caschi per terra e sbatti al testa.
Apri gli occhi, ed e gia giorno. Hai dormito una notte intera fuori al buio, in balia di chi sa quanti pericoli. Ti alzi, e il tuo sguardo va direttamente alla foresta, e di gran corsa ti ci avii.
Vai al numero 102
131 ) entri. Senza dire niente.. entri dentro la casa. tutto molto ordinato e pulito. Ci fai il giro ma non trovi niente di interessante, finche non arrivi in cucina e dalla finestra non vedi l’orto con dentro inginocchiata una bellissima ragazza. Esci subito dalla casa e vai verso di lei. Ti sente arrivare e si gira a guardarti. Tu rimani incantato. Mai visto una simile bellezza. Con lunghi capelli neri e occhi azzurri, e un sorriso da mozzare il fiato.
Che fai?
a ) parli con lei ( vai al numero 133 )
b ) rimani incantato a guardarla ( vai al numero 134 )
c ) gli giri la schiena e te ne vai ( vai al numero 135 )
132 ) dopo una settimana che stai sempre in quel letto non c’e la fai più, senti che devi fare qualcosa. Ai polsi hai dalle ferite cosi profonde che in alcuni posti si vede l’osso. La schiena piena di ferite de decubito. Cosi decidi di farla finita. E siccome non hai nessuna altra possibilità, ti devi far dare una mano dal bestione. Cosi quando vieni e con il suo inconfondibile …hhhhmmmm….. ti fa capire che devi parlare, tu non dici niente, anzi chiudi gli occhi. Ti incita a parlare, vedi che si arrabbia, si alza dalla sedia e se ne và. Il primo round l’hai vinto tu. Fai cosi tutto il giorno, ogni volta che lui entra nella stanza e ti fa capire che devi parlare, tu niente, giri la testa. Fai cosi per qualche giorno. Dopo di che, nel momento che entra nella tua stanza capisci che qualcosa di importante succederà. Infatti ti si avvicina, con un coltello in mano, rimani molto sorpreso quando, al posto di ammazzarti lui taglia le corde dai polsi. Poi lentamente ti prende in braccia, come se fossi un bambino piccolo, e uscite di casa…..
Che fai ?
a ) provi a scappare ( vai al numero 136 )
b ) rimani tranquillamente tra le sue braccia ( vai al numero 137 )
133 ) la vedi che si avvicina con movenze sensuale, la guardi con la bocca aperta. Adesso e vicino a te. Con quel sorriso stupendo ti fa segno di seguirla. Non vedi nemmeno dove ti porta e sinceramente non ti interessa neanche cosi tanto. Vuoi solo stare un po’ con lei. Entrate in cucina. bella stanza, ma non e che hai tempo di guardarti intorno. Vedi che lei sta con la schiena verso di te e questo ti da anche la possibilità di vederli il fondoschiena, che e molto bello. Non sai che ti succede non hai mai avuto simili pensieri in vita tua. Allora per evitare di pensare al suo fondoschiena e al suo seno, gli chiedi come mai vive cosi lontano da ogni civiltà. lei con la sua voce da angelo ti dice che lei adora la solitudine.
Cosi cominciate a fare una bella chiacchierata, fatta di parole ma soprattutto di sguardi.
Vai al numero 138
134 ) ) e troppo bella. Questa e l’unica cosa a quale riesci a pensare. Vedi che lei si alza, si sgranchisce le gambe, e lentamente ti si avvicina. Ha un sorriso molto bello e sensuale, che solo a vederlo il cuore ti fa capriole. Per una ragazza e molto alta e questo, anche se non sai perché ti fra piacere. Tu hai sempre avuto difficoltà a trovare una ragazza alta almeno fino alle tue spalle. La guardi incantato mentre viene verso di te. Una volta vicino ti fa un altro sorriso e ti fa segno di seguirla dentro casa. Ancora non la senti parlare ma ne sei sicuro che anche la sua voce sarà meravigliosa. Forse ancora non l’hai capito ma hai preso la tua prima cotta adolescenziale.
Vai al numero 138
135 ) non hai fiducia. E troppo bello. Lei e troppo bella. Tutto quel silenzio, una bella casa in un posto sperduto della foresta il profumo nel aria, il colore dei fiori…e tutto….troppo…..troppo e basta. Ti giri per andare via da quel posto senza neanche salutare la ragazza. Cammini, veloce come se dietro di te ci fosse una bestia a tre teste e non una bellissima donna con i capelli lunghi e neri. Non fai molti passi e da dietro di te senti che lei ti chiama. Una voce cosi dolce e calda che non riesci a non fermarti, solo per vederla u8na altra volta. Lei bellissima, in piedi al angolo della casa, con un vestitino leggere estivo che contro luce ti mostrava tutte le grazie della padrona… e forse anche per questo che torni indietro. Vai verso di lei, vedi che c’e qualcosa che non va… ma non sai cosa. Gli guardi la faccia , gli occhi di azzurro intenso, le labbra rosse e piene, i capelli biondi dorati. …..? ….. ma come è possibile se solo qualche minuto prima hai pensato a che belli capelli neri che ha…. Forse e uno sbaglio… forse per il sole… ma nooo…. Vede che sei fermo e indeciso sul da farsi. Ti si avvicina. Sempre di più. Cammina lentamente, sa che non te ne andrai, per un attimo passa sotto l’ombra di un albero, e poi di nuovo al sole, con i splendenti capelli rosso fuoco. La guardi meravigliato. Vuoi scappare ma non riesci le radici delle piante ti si sono attorcigliate intorno alle gambe. Addenso non puoi più muoverti. Il tuo sguardo viene attirato verso le sue mani. Vedi come le unghie crescono, lunghe sempre più lunghe finche non sono più unghie ma artigli. Ti raggiunge. Gira intorno a te e ti abbraccia da dietro. Con le mani ti accarezza il petto, con una mossa fulminea ti rompe la maglia lasciandoti scoperto. Ti accarezza. Poi ti graffia anche un pò con quelle prolunghe dalle ditta. Ti fa sempre più male….. finche non vedi la pelle lacerarsi e il sangue scorrere. Gridi. Lei ride… tanto non avrai aiuto non c’e nessuno che ti possa sentire.
Ti apre il petto con quelle mani… sempre da dietro… trova il cuore e solo allora lascia cadere a terra, il tuo corpo ormai esanime. Si allontana mangiando il tuo cuore.
SEI MORTO.
gioco......la casa maledetta testo di misha