Aghi di pino

scritto da Unacomete
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Unacomete

Testo: Aghi di pino
di Unacomete

Ogni mattina trovo la caffetteria sul fuoco accompagnata da un “simpaticissimo” post it che recita:”il caffè è già fatto”e di solito qualche altra frase di ordinaria amministrazione.
Prima di qualche tempo fa il biglietto recitava: “il caffè è avanzato”,ecco,chi vive con me dovrebbe sapere che il caffè freddo, “avanzato” è per me qualcosa di detestabile, e che se c è qualcosa che possa farmi svegliare di buon umore è proprio il profumo del caffè che sta uscendo e le labbra ustionate dal caffè bollente e amaro.
Allora un giorno ho preso coraggio e gli ho detto che la parola “avanzato” mi lascia con l amaro in bocca di mattina, mi dispiaceva dirgli che quel gesto e quel caffè mi fanno vomitare, e quel caffè avanzato sarebbe stato meglio buttarlo. So che sarebbero state le tipiche frasi da bambina viziata, e nella mia testa risuona forte la voce di mia nonna che dice che non si butta via niente.
Quindi taccio, bevo storcendo la bocca quel caffè freddo e stagnato e aspetto il momento di farmene un’altro.
Di solito il secondo caffè coincide con la parte della mattina che mi piace di più, perché è quello che mi concedo dopo gli improrogabili doveri di casa.
È il piacere dopo il dovere, caffè avanzato compreso.
E allora, allora inizia la giornata. Di seguito la prima cosa che faccio quando finalmente mi sento libera, è quello di prendere un libro e andare al parco.
C è una panchina all’ombra sotto un pino, che è il mio porto sicuro.
Quella panchina e quel pino conoscono tutto di me, le mie frasi, i miei timori, i miei sogni.
Tutti i miei pensieri più belli e più intimi li ho partoriti li.
Infondo sono nata tra uliveti, pini e viti, ed è li che mi sento viva.
È l’ombra di un albero il mio abbraccio preferito.
E se non sai dove trovarmi...cercami tra gli aghi di pino, o tra le pagine di un bel libro, sono qui.
Qui che aspetto mentre accendo la caffettiera.
Aghi di pino testo di Unacomete
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