580. L' Inganno

scritto da Dantaligo
Scritto 11 mesi fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 11 mesi fa
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Ho già espresso in forma sintetica e recentemente [578. Tempo Variabile] quanto ribadito in altri termini e ampliato con il presente testo. Con ciò mi infilo temporalmente in un vicolo pazzamente cieco, sperando sia solo temporaneamente...
- Nota dell'autore Dantaligo

Testo: 580. L' Inganno
di Dantaligo

580. L' Inganno [25_08_25]
[Coppie di quartine a schema rime pazzamente variabile]

[1a]
Il Tempo, se Assoluto, è coerente
nel suo svolgimento e recepito
dagli orologi indifferentemente
che rendono il suo scorrer definito.

[1b]
Il Tempo Relativo a Umana Mente
guidato dal Cervello a menadito
accelera o decelera in un niente
su quel che annoia oppur quel ch'è gradito.

[2a]
Tempo Assoluto da catene privo
esiste, o da qualcosa è imprigionato?
Se non ha mai avuto inizio o fine
fuorviante dissertar su Eternità.

[2b]
Se un Inizio un dì lo rese vivo,
da un Sistema allora accompagnato,
in un Riferimento a lui affine,
un Intervallo lo misurerà.

[3a]
Non c'è misura invece nel Cervello
quando del Tempo assume quel controllo
che solo al proprio arbitrio è sottoposto
e non ad un metrònomo soggiace

[3b]
poiché la Fantasia si compiace
di renderlo vivace e bendisposto
di agire senza freni a rompicollo
e non ad un costante ritornello.

[4a]
Il Tempo duplicato porta affanno,
il Relativo incrocia l'Assoluto
e tra lor due l'Umano è combattuto
quale di Loro sia il più tiranno,

[4b]
per quanto tempo lo tormenteranno
in tutto il tempo ch'egli avrà vissuto...
Una risposta a tempo ormai scaduto:
del TEMPO la SOSTANZA...è sol l'INGANNO...


[Dantaligo]

580. L' Inganno testo di Dantaligo
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