.*. L'Azzurra licena .*.

scritto da Eric Weiss 1989
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Autore del testo

Immagine di Eric Weiss 1989
Autore del testo Eric Weiss 1989

Testo: .*. L'Azzurra licena .*.
di Eric Weiss 1989

Principiava col buiore il vedersi poco di lontono giù nei poggi il primo lumeggiar di lucernini dei casali, come fossero minuscole ginestre ch'adornavano un mistico serto pinto di cobalto. Frattanto alla chiesa scandeva il verecondo campanile l'ultimo ed èneo rintocco di campane che ascetiche sancivano la fine de la liturgia de le ore; sarebbe stato il momento per la compieta ma Don Cesare ormai, assieme a la sua pia perpetua Adelina quasi non facevan più caso a la disillusione che qualche fedele potesse venire almeno a fingere di genuflettersi fra quelle sfarinate panche. Però cotesto non voleva dire che Delphinus fosse priva di fede, anzi, le feste erano sempre vissute con gran frenesia e passione, è solo che le ultime vecchierelle da l'armonica costanza a la preghiera stavano disfiorendo; si già purtroppo la tecnologia, l'oppio dei poveri, i social, stavan come smollicando quel turbinio di pezzole allampanate lasciando appena qualche superstite, cribbio a quei telefoni e vidiconoscopi dagl'irreali colori!
Allora quando terminava il raccoglimento liturgico, Don Cesare fuorusciva da la smunta pieve per riedere dove già lo sapeva: all'angolo, là indove facevano una speciale cecìna, tipica torta di ceci dalla dorata crosticina che a guisa un lumicino in un tempio oscuro gentil lo rincuorava, con un po' di pepe bianco, quanto bastava.
Nel pispiglìo di quella piccola capsula del tempo proseguendo poco più di giù da un vico verso Rio del Fosso, si poteva udire una meravigliosa e carezzevole melodia di ninna nanna. Era il canto d'una raggiante mamma da i cerulei capelli che librava adagio, proprio come un'azzurra licena tra i gigli e il gelsomino va disiando:  che quell'istante possa non finire mai.

.*. L'Azzurra licena .*. testo di Eric Weiss 1989
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