Un tempo, non molto lontano,
ero lì, giovane, indifesa,
senza una meta.
Un giorno fuggii da quel luogo stretto,
fatto di giudizi.
Tu comprendesti, per un periodo,
ma poi passò il tempo
e non eri più al mio fianco.
Passarono gli anni.
Volarono, come volò il mio canto.
Svanì, poco a poco, il mio entusiasmo.
Fuggii poi da quel posto
fatto di tanti sorrisi falsi e menti malate.
Scappai da un altro, come te, che però non rideva tanto.
E poi da un altro ancora.
La mia ancora di salvezza non sarà più nessuno.
Il mondo, le persone da cui sono fuggita, non le temo più.
D'ora in poi resto qui,
perdonando me stessa.