Conoscere qualcosa che non si può conoscere?

scritto da senzanome
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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ho scritto questo testo dopo aver studiato il gnoti seautón di Socrate, quando ho iniziato a riflettere su quanto fosse difficile conoscere davvero se stessi. Ci sono errori e sicuramente non è perfetto ma ci sono abbastanza affezionata<3
- Nota dell'autore senzanome

Testo: Conoscere qualcosa che non si può conoscere?
di senzanome

Scrivere parole che sembrano fluire sul foglio senza una mia precisa volontà,
Osservare l'inchiostro che stampa per sempre le mie emozioni su di un foglio di carta,
Rileggerlo quando non saprò più ricordarle e riprovarle allo stesso modo,
tutto ciò smuove la mia malinconia per la consapevolezza del fallimento ancor prima che provassi a raggiungere la mia meta irraggiungibile.
Mi chiedo quanto tempo ancor io dovrò indugiare
Quanto dovrò aspettare
Affinché qualcuno comprenda ciò che voglio dire senza dovermi necessariamente spiegare?
Certi fenomeni non possono essere spiegati, solo intesi.
Esiste davvero qualcuno che può raggiungere la mia meta irraggiungibile, la mia essenza? Sono stessa io capace di comprenderla? E gli altri?
E noi dunque, siamo davvero cosi vulnerabili e suscettibili da ogni calamità al tal punto da mutare per raggiungere nel modo più sicuro e più rapido possibile la sopravvivenza?
Com’è possibile vivere un’intera esistenza illudendosi di conoscere qualcosa che non si può conoscere?
Ma esiste davvero un'essenza imperturbabile dentro di noi?
Tolti gli amori, tolte le passioni, tolti i turbamenti d'animo, tolti i vestiti, tolta la pelle e le membra,che rimane di noi?
È forse per questo che tramutiamo la presa di coscienza di tale dura realtà in parole da scrivere, quadri da dipingere, note da suonare? Cos’altro se no può farci sentire vivi?
Conoscere qualcosa che non si può conoscere? testo di senzanome
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