Si deposita lievemente una parola nella mente: sublime.
Avverto il profumo intenso, breve, di scorze d'arancia essicate al bordo di un termosifone.
Rimbalzo per un attimo a ieri, a quando erano così mosse e variabili le espressioni del viso.
E' sublime chiudere gli occhi, volare da spettro sui posti visitati da vivo.
Prendersi tutto il tempo lasciando che l'immaginazione come un onda scavi sui ricordi trascinando con sè l'essenza di quei sorrisi che coloriscono il volto.
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