SGUARDI DI BAMBINI
Piccoli sprazzi di lucidità
si accendono tra le macerie qua,
rotolano i pensieri, senza pietà,
sotto un cielo che non sa più pregare.
Sento il ferro mordere la città,
il battito del mondo va in frantumità,
tra le sirene e la polvere che va,
resta soltanto il nome da salvare.
E noi, fermi qui,
con il cuore in gola e gli occhi spenti così,
mentre la notte divora i confini,
noi restiamo a guardare i destini.
E noi, fermi qui,
tra le ombre e il fumo che non vuole finire,
gridano i vivi dentro ai vetri,
ma il silenzio ci viene a tradire.
Negli occhi dei bambini c’è un dolore
che non conosce colpa né colore,
la fede piegata diventa errore,
un verbo armato che promette morte.
Assassini vestiti da salvezza,
seminano paura e debolezza,
lasciando sangue sulla stessa piazza
e un’eco lunga dentro le pareti.
E noi, fermi qui,
con il cuore in gola e gli occhi spenti così,
mentre la notte divora i confini,
noi restiamo a guardare i destini.
E noi, fermi qui,
tra le ombre e il fumo che non vuole finire,
gridano i vivi dentro ai vetri,
ma il silenzio ci viene a tradire.
Se cade il nome dell’umanità,
chi raccoglierà la nostra verità?
Non basta piangere l’oscurità,
serve una voce che non si inginocchi mai.
E noi, fermi qui,
con il cuore in gola e gli occhi spenti così,
mentre la notte divora i confini,
noi restiamo a guardare i destini.
E noi, fermi qui,
tra le ombre e il fumo che non vuole finire,
se la fine arriva senza pietà,
che almeno il fuoco impari a non mentire.
Sguardi di bambini testo di Okrimij78