Sommesso dialogare, da distanze leggere capovolge il senso profondo della felicità, superando drammi sospesi alle ali di angeli distratti, facendomi riflettere, su vicende vissute da sempre nello spazio di un secondo. Presunta conoscenza, svanita nella monotonia dell’abisso hai deciso di riapparire come timida rappresentazione di giorni simili ma mai eguali; non so cosa pensare di questo fiume di ore, che mi travolge anche se capisco che trascina con disprezzo i resti della mia intollerabile ignoranza.
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