Fiocco Di Natale

scritto da LaRacc0ntaSt0rie
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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La mia piccola storia di Natale per ricordarne il vero significato ..
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Testo: Fiocco Di Natale
di LaRacc0ntaSt0rie

La notte di Natale è sempre più dura di tutte le altre: non è facile sopportare il fatto che tutti siano contenti e stiano nuotando tra i regali mentre noi stiamo ghiacciando. Per non parlare dei cori che cantano insegnamenti sull'amore e l'altruismo mentre ignorano le nostre espressioni infelici e la nostra povertà. Io, mamma e papà vagavamo per le strade immerse di neve lo scorso Natale, avvolti nelle nostre coperte. Io camminavo tra mamma e papà, che mi tenevano stretto. Il contrasto tra cielo nero e neve bianca era tutto ciò che potevamo apprezzare di quel 25 dicembre, niente panettone e niente albero a punta, pensavo.
"Papà!", lo chiamai.
"Dimmi, Josh".
"Sono stanco, ci possiamo sedere su quella panchina?", dissi indicando una panchina di legno ormai candido (quella nevicata non cessava da giorni).
"Sì sì, ci meritiamo proprio un po' di riposo, siamo usciti di casa un'ora fa!". E per casa intendeva la cantina in cui dormivamo, che apparteneva all'unica famiglia della città che dava un significato concreto al Natale, offrendo ospitalità alle famiglie in difficoltà.
Mia madre prese fuori dalla sua tasca il suo unico piccolo specchio, e lo usò per togliere la neve dalla panchina. Ci sedemmo tutti e tre e cominciammo a fissare la gente che passava. Si scambiavano auguri e a volte piccoli regali, ma nessuno di loro osò rivolgerci la parola, come se noi non fossimo degni di prendere parte ai festeggiamenti. Nessuno a parte uno.
Si avvicinò con passo felpato, lasciando delicate orme nella neve e si sedette muto sulla panchina, così vicino a me da saltarmi quasi in braccio.
"Guardate!", dissi accarezzando il micio che appoggiava il mento sulle mie ginocchia. Era grigio tigrato, aveva un fiocco azzurro intorno al collo e due occhi verdi. Si era affezionato molto in fretta, evidentemente, perché continuava a strofinarsi contro la mia coperta e a leccarmi le dita con la sua linguetta ruvida. Più volte ci trovavamo a guardarci negli occhi, e io ridevo. Nei suoi mi sembrava di vedere una piccola luce: ero convinto che fosse quello il suo modo di ridere. Gli sporcavo i baffi con la neve e lui scuoteva la testa, restituendomi i candidi fiocchi che al termine del loro breve tragitto si posavano su di me. Lo abbracciavo e lui ricambiava a modo suo, e io lo avvolgevo con la coperta.
Mamma e papà sorrisero e si guardarono, poi si rivolsero a me:
"Tra tutte quelle che abbiamo visto oggi, questa creatura pelosa è stata la più generosa."
"Perché?", chiesi io girandomi verso di loro, e subito il gatto li guardò perplesso insieme a me.
"Ci ha regalato un sorriso", risposero loro, e io, guardandoli mostrare i denti spontaneamente, mi resi conto che sembravano i sorrisi di chi ha tutto, come nelle pubblicità, anche se noi avevamo solo la neve, una cantina e... un gatto.
Fiocco Di Natale testo di LaRacc0ntaSt0rie
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