QUESTO maledetto TETTO bigio

scritto da SignorPaperino
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Testo: QUESTO maledetto TETTO bigio
di SignorPaperino

E sto qui, in questa stanza buia e mesta e di calore deficiente mentre il mio animo al mortifero contesto si adegua menandomi in un limbo di malinconia ovattato la quale da bambagia funge per la mia recondita chanche di essere lieto in codesto giorno non differente in potenza dal resto dei dì non a tal punto infernali. Mi lascio passivamente cullare da questo tetto pumbleo della forza solare omicida, mentre scruto il resto del mondo almeno all’apparenza altrettanto crucciato, sottomesso ai capricci del dio Meteo che la necessitate degli umani esseri di venire ristorati dalla Fonte della loro Vita non comprende, preferendo assecondare i propri bui uzzoli in un lunedì che di certo amicizia non stringerà con coloro che da uno spirto altalenante e flusso mossi sono. Rimiro l’orizzonte amputato dalla bigia foschia, mentre rari lampioni con sesquipedale precocità iniziano a fornire il loro contributo, in giro solitari come l’animo mio sulla piattaforma cittadina, introducendo l’inizio di una notte che, seppur buia, il merito si concederà di traghettarci al di là di quest’ignavo oggi. Fisso con occhi spenti isolati passerotti che di fretta al riparo si mettono dal clima improbo che ogni ricordo cancella di un’estate ormai lungi dai posti in cui essa esplose con inattesa benevolenza, i quali paiono scrutarmi nel naturale intento di con me condividere l’inconscia rabbia per un ridente pomeriggio che tolto ci è stato da Colei che tutto plasma ad esclusivo piacimento proprio su questa terra che con la sua potenza gli uomini schiavi rende.
Sospirando di proiettarmi al domani tento; quel diman che nelle nostri speme ‘sì luminoso e giocoso si manifesterà.



SignorPaperino
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