Con le loro parole hanno cercato di ridimensionarti, mentre tu riempivi anima e corpo con leggerezza. Sapevi entrare in punta di piedi e donare parti di te. Ad ogni incontro hai perso sangue; ti hanno staccato gli arti, sale sulle ferite. Marchiata da parole bollenti hai continuato a darti, ad attraversare gli occhi, a toccare con mano i dolori e le gioie degli altri. Come ai pittori a cui piegano i pollici, Artemisia in un mondo di Ford; continui a distruggerti, lasciando agli altri il tuo sapore di vita, la tua anima pura. In un mondo di Ford sarai pittrice ribelle e guarderai anime bianche soltanto per farle a colori.
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