Le tue guance levigate come cristalli, color vino rosso, arrossiscono davanti alla tenerezza, nel fiorir dei tuoi anni.
Ritorni a cantare di quell'estate, tra i capelli e le lacrime spinte indietro dal vento e tu, in bici, vicino al mare, celebri la vita, gridando fino al cielo.
In cima ad una collina, hai sentito la leggerezza di quelle parole mormorate da chi disse che t'amava e anche tanto.
Così l'ngenuità della tua carezzevole giovinezza ti porta a credere, con troppa semplicità, al mondo che ti cinge tra le sue braccia.
E tu, abbi l'audacia di prendere in mano questa esistenza, spesso temeraria e innocente, così meravigliosa e invadente.
Immersa in passioni smaliziate e lucide sbronze, Insisti, va avanti e brinda con armonia.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.