Un saluto

scritto da Sybil
Scritto 7 giorni fa • Pubblicato 7 giorni fa • Revisionato 7 giorni fa
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Autore del testo Sybil

Testo: Un saluto
di Sybil

E in questa giornata né triste né felice

Un peso nel cuore mi impedisce di gioire.

Aspetto con tante altre persone di essere chiamata

In una stanza con una sola finestra e due grandi porte.

L’ambiente è asettico e nessuno parla con l’altro.

Tutti smarriti in un cellulare senza suoni né rumori,

Troppo intenti a cercar contatti in un altro emisfero,

Ignorando la vita e le persone che stanno intorno

Ed evitando qualsiasi tipo di relazione umana.

Guardo chi c’è intorno a me, studio gli sguardi, le mosse,

I diversi atteggiamenti dettati da ciò che vedono o leggono.

Mi chiudo nel mio silenzio e immagino le parole, i gesti,

La discussione futura per ottenere ciò che mi spetta

Ed è in quel momento che si apre la porta vicino a me

E un bimbo tutto festoso mi grida un ciao sonoro.

Rispondo d’istinto, sorridendo per la bella novità.

Il piccolo poi saluta singolarmente ogni persona nella stanza

Fino a quando non esce allegro e festante per la sua audacia.

Per un attimo tutti ci guardiamo, sorridiamo e gioiamo

Di un momento sereno e festante portato da un bimbo,

Poi tutto riprecipita nel momento antecedente,

Quando ognuno era immerso nel proprio mondo informatico

E nessuno guardava più l’altro e sorrideva spensierato.

E mi sento sempre più sola ora in un mondo telematico

In cui i rapporti sociali sono sempre più deboli e difficili.

Improvvisamente sento il mio nome e mi alzo per andare,

Rassegnata ad essere solo un individuo fra i tanti,

Una sconosciuta anonima che si serve di un servizio,

Di cui non interessa davvero nulla a nessuno,

E mentre guardo la sala d’attesa prima di entrare

Mi domando perché non riusciamo più a essere come i bambini.

Un saluto testo di Sybil
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