Il piccolo Marò

scritto da Corrado di Svevia
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo Corrado di Svevia

Testo: Il piccolo Marò
di Corrado di Svevia

Il piccolo Marò
calcava un basco in testa,
l'aquiletta d'oro
le ali avea spiegate,
sulla sua fronte un ciuffo
ricadeva sbarazzino,
aveva gli occhi d'uomo
e il viso di un bambino.

Imberbe ragazzino,
ancor senza morosa,
per lui le donne avevano
soltanto tenerezza;
inforcava, ogni mattina,
una vecchia bicicletta
e adempiva con coscienza
ai suoi doveri di staffetta.

Indossava egli una giacca
di panno grigioverde,
cingeva alla tracolla
il moschetto novantuno,
larghi i suoi calzoni
dall'orlo un po' slabbrato,
e gli scarponi neri
sul pedale bene oliato.

Il piccolo Marò
è caduto un fosco aprile,
la schiena sua a ridosso
di un muro assai sbrecciato,
bisbigliava egli una prece,
con il rosario in mano,
offrendo il petto al piombo
del plotone partigiano.
Il piccolo Marò testo di Corrado di Svevia
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