È un’altra sera, esco, metto la corazza È faticoso ormai indossarla Non mi reggono le braccia La alzo, me la infilo, non è vecchia ma è già stanca Il suo compito è importante, protegge la mia falla Un cuore pieno di speranza Ma che manca di sostanza È scomoda e pesante, la ruggine non manca Il ferro è freddo, gratta come sabbia Lascia lunghi solchi sulla carne bianca Ogni lama so che passa La taglia come fosse calda
Sono fedele al ferro di cui è fatta Anche se intorno tutti gli altri Hanno pugnali di diamanti E tu sei in mezzo lì che parli Li guardi Mentre sfoderano un colpo e non fai niente per fermarli È tardi Ormai è passata tutta la speranza L’hanno strappata, calpestata, è lì a terra e non si alza Non parla Non ti sussurra più all’orecchio Che il futuro ha gli occhi riflessi nello specchio Indossi l’elmo, non ci pensi Fermi il cuore Hai la visiera che ti copre i lineamenti Non vuoi che la gente si avvicini altrimenti poi vedrebbe Lacrime di sangue bagnare labbra spente
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