Nel tuo sguardo azzurro che si perde in acqua e in vuoto d’immediato posano pietre i pensieri e cade in terra l’alito di vita.
Cammini senza orme in un anfratto di nebbie con ombre a popolarlo d'un passato chiuso nelle tasche incollato a mani bianche che cercano riposo.
Nel tuo sorriso stanco spuntano quadri di vissuto che vibrano tra i denti in cerca di riprendersi un presente ch’ora sa di notti in tremito.
Scortecci l’aria con le dita quasi che ne manchi al sangue e spezzi l’ore rigandole d’un pianto che del dolore non ricorda il senso.
Nel tuo vivere nascosto che alla normalità non è svelato piombano rari solitari lampi e il riso guizza a fendere le rughe, a piegare il compagno niente.
Nulla distrae la tua ossessione e nel folle cerchio d’esistenza il mondo non ha mai brutture passano alle narici solo profumi, all’udito restano cinguettii.
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