Contenuti per adulti
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A ben guardare, che cosa sono
le gemme che brillano sul collo,
le perle che rotolano come lacrime fredde,
le piume che fingono ali mai avute,
il velluto cremisi che accarezza la pelle
come un amante che già sa di tradire?
E le candele, centinaia
che tremano in un respiro di cera,
i corpi che si piegano in aria
come se la gravità fosse un optional,
le maschere che sorridono troppo,
i cortei che avanzano lenti,
rumorosi di campanelli e promesse?
Sono tentativ e nient’altro
reticelle tese sopra l’abisso
del momento che sfugge.
Decorazioni di un banchetto
dove il commensale principale
è sempre assente.
Nessuno ha mai abitato
intero il proprio io
se non con il vino che annebbia
i confini del tempo,
o con l’oblio che finge
di essere presenza.
Tutto il resto è teatro
luci, stoffe, salti, risate
per coprire il silenzio
di chi sa che la festa
finirà prima dell’alba,
e che sotto la maschera
c’è solo un volto
che cerca di ricordare
come si fa a essere felici
senza fingere.