Il mangiadischi

scritto da Angela Cocco
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Auguro a tutti gli autori di Alidicarta i miei più sinceri Auguri per delle festività serene.
- Nota dell'autore Angela Cocco

Testo: Il mangiadischi
di Angela Cocco

Il mangiadischi


I ricordi riemergono
e avvolgono con nostalgia
i piccoli e antichi dischi in vinile,
in formato quarantacinque giri.

Ritorno a percepire il Piccolo Coro
dell'Antoniano
mentre intona 'Tu scendi dalle stelle',

per poi condurci attraverso 'Orzowei',
'A Furia cavallo del West'
e 'Il ballo del mattone'.

Presso 'La fiera dell'est'
erano presenti delle scatole
di cartone,

contenevano piccole opere d'arte,
accuratamente avvolte
in carta di giornale.

Era necessario aprirle
con attenzione

prima di appenderle
all'albero di Natale.

Non si trattava
di quelle leggere palline
in polistirolo,

simbolo
della superficialità odierna;

erano realizzate in vetro soffiato
e decorate a mano.

Quando, per sbaglio,
qualcuna rotolava a terra
e si frantumava

in molteplici frammenti
simili a specchi argentati,

in essi rifletteva
il nostro senso di colpa.

Il mangiadischi non si arrestava,
intonando 'Solo tu dei Matia Bazar',

e appena terminava,
si faceva la corsa
per scegliere il prossimo brano

tra "Il pulcino Simeone
o  'La tartaruga"
che un tempo fu

un animale
che correva a testa in giu.

Tra una canzone e l'altra,
un giro di lato
del disco
e un passo di danza,

la mamma allestiva con abilità
l'albero di Natale,

mentre noi
indossavamo il nostro boa
natalizio,
narrando storie di principesse e re.

E quando giungeva la vigilia,

la tovaglia rossa,
custodita con attenzione
e cura
per tutto l’anno,

veniva distesa sul tavolo,

pronto ad accogliere la dolcezza
e l'euforia di quel momento.

Il profumo fruttato e vivace
del mandarino si diffondeva,

inondando l'ambiente
con le essenze tipiche del Natale.

E tra noccioline e noci da sgusciare
e con cui giocare,

il regalo più bello
era quello di stare accoccolati
e protetti;

come sotto l'ala di un uccello,

tra le dolci e rassicuranti 
braccia
di mamma e papà.

Era questo il Natale;

in tutto ciò
c'era la felicità.

Il mangiadischi testo di Angela Cocco
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