Il rapporto diretto con la natura,l'ebbrezza della libertà,il viaggio come metafora della fuga,sono tutte tematiche che hanno da sempre accompagnato l'esistenza dell'uomo.
L'Italia ,luogo di sogni e leggende ,spettro di un passato tragico e meraviglioso,paese romantico e straordinariamente fragile,ha da sempre rappresentato un simbolo nell'immaginario di ogni viaggiatore assetato di mistero e natura,arte e passione.
Un paese martoriato da una politica cinica e indifferente,stretto tra il fuoco del progresso e della tradizione,ma straordinariamente ansioso di rimanere legato alle sue contraddizioni e le sua meravigliose manifestazioni:meta dei palati più raffinati,crogiuolo di culture antiche e leggendarie,templio dello spirito e galleria di sensazioni.
La bellezza,talvolta,la si può riscontrare nei territori più inospitali,nelle regioni meno pubblicizzate ma,proprio per questo,più genuine.
Il Friuli Venezia Giulia,un lembo di terra nell'estremo nord-est dell'italia,laddove la "vecchia madre" si confonde dolcemente con la Slovenia,è uno dei punti di forza dell'ospitalità e della varietà di immagini e tradizioni del nostro paese.
Mare e montagna,dolci colline e aspri altipiani carsici,si susseguono a ritmo martellante,gettandosi dolcemente nell'Adriatico,fino a toccare uno dei punti più incantevoli del paesaggio mediterraneo:Grado.
Raggiungere l'Isola del Sole vuol dire affrontare uno dei percorsi più insoliti e sorprendenti che l'uomo abbia mai progettato:una strada (la statale 352) che attraversa l'intera laguna Friulana,gettandosi a picco sull'Adriatico.Un'esperienza assolutamente indescrivile,quella di percorrere una striscia di terra(in auto o,meglio,a piedi), lasciandosi coccolare dalle onde del mare dolcemente accompagnati dal vento estivo,assaporando l'odore della salsedine che pervade ventre e spirito,offrendo un'occasione di totale comunione con la natura.
Grado è il sogno,è saper godere della vita senza ritmi martellanti,è abbandonarsi nella braccia di quel Dio-creatore che chiamano cielo,è assaporare ogni istante e ogni angolo e sapersi stupire di ogni dettaglio con la semplicità di un bambino.
Dal molo,dove storie e volti straordinari si confondono sotto l'inconfondibile odore di genuinità,fino alla spiaggia,meta di famiglie,giovani e appassionati,templio del relax e dei paesaggi sconfinati,grado va vissuta per intero.
Must è un giro nella "Grado vecchia",fatto soffermandosi attentamente sulle sfumature che il selciato,i mattoni,le abitazioni e le botteghe possono assumere, spettro degli sguardi di milioni e milioni di osservatori curiosi dinnanzi ai sorprendenti colori ,ai sapori e agli odori che le botteghe,i chioschi e le mostre possono assumere.
Ma Grado è anche nucleo dell'arte e templio dell'emozione:ed è così che non si può fare a meno di rimanere assolutamente stregati dalle inconfondibili voci dei cantanti di strada.
Impegnati,appassionati,scanzonati o straordinariamente struggenti,i cantastorie del Sole accompagnano le nostre passeggiate al ritmo di chitarre,di armoniche o con un semplice bongo ,traducendo in musica il flusso delle nostre emozioni.
Appassionato di musica ma anche di letteratura, un vero viaggiatore non può negarsi un giro nei mercatini del libro allestiti nella zona interna dell'isola,per un bagno completo nel mondo della letteratura e della poesia,per lasciarsi accompagnare nelle passeggiate notturne al chiaro di luna,dai versi dei grandi gni della parola.
Cuore della diversità e del ricambio culturale,Grado va vissuta a fondo,senza remore e freni,per godere,almeno una volta nella vita,dell'essenziale.
Grado(GO):vivere l'essenza testo di natura