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Punta Baffe
Mi domando
se questo tuo passaggio,
(e le campane lontane suonano a festa)
sia un sentiero
su cui scegli di camminare.
Lo domando;
ma non è un messaggio.
(la domanda resta)
e quel: "rimani?"
è già un vaneggiare.
Punta Baffe innanzi me,
suggerisce una possibilità,
una risposta.
La prua ondeggia;
la mia rematasciacqua e lava
questo guscio.
Sole, da sole,
le cicale urlano la nenia
delle quattordici
delle quindici
delle sedici;
e giunge fin qui,
sotto questo scudo
di pietra rovente.
Il profumo del pino marittimo
ha l'aria del mare,
e la veste.
La veste come uno scialle,
colorato di blu.
Dunque perché
resto immobile
a guardare Punta Baffe
bagnarsi in questo mare?
Passi di qui, di tanto in tanto;
di qui transiti
ma non sento il perché.
Ti lascio un pezzo di carta
sotto gli scalmi.
Una vita interaintera,
nelle tue dita.
Dita come questi remi.
Legàti alla barca.
Altrimenti immobile.
L'acqua
lambisce le caviglie
fresca, fredda, gelida.
È l'acqua che lava il paiolo.
Triglie morte,
rosse morti profumate di sale.
Rosse morti di mare.
E tu dove sei in tutto questo?
Nel mio mondo pittoresco (forse).
Ed io qui,
innanzi Punta Baffe,
piedi nel sangue,
resto.
M.M. 26/02/2026