crash

scritto da neolestat
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di neolestat
ne
Autore del testo neolestat

Testo: crash
di neolestat

Davanti al crash dei cavalli stanchi,
muti e una sirena nel cielo- i miei occhi [e un giovane soldato]
piango l'orrore della notte!
La pioggia e l'oro sì -artificiale dell'uomo ormai sano nell'anima,
ahimè il diavolo non ha più clienti!
Prima di ogni pioggia il poeta trasaliva stelle e sabbia...
albe fulgide di luci colorate il suono adescatore di un violino di creta;
modella il mondo e la terra Santa ad immagine di un'unica luna!
Piango e piange il saio lungo di mia madre il cuore Santo dietro a uno chador di luce-
I brutti sogni delle cornici, smaltate fresche di nuovo argento a ricordar i loro morti salgono...
salgono loro e non si voltano più a guardar le navi che nelle prime nebbie
sembran mostri [e hanno paura]-
crash testo di neolestat
0