ricordi
L'acqua ondeggia calda...
Quante notti sbagliate a rincorrere il giorno prima,
socchiuso come una porta di legno
senza chiavistello e con la serratura rotta.
Quante mattine perse dietro una locandina
con una foto di donna
che mi spiace orgoglio,
non ricordo
Rincorro i desideri
e lampioni
...
guardo i volti e i ricordi
Ma non ha alcun senso rievocare
quanto il giorno non era prezioso
e la notte…la notte...
un marchingegno di dita strette,
aggrappate alla manutenzione
di un pensiero fragile,
ignobile come il perdono.
Quanto il celo che solo cantava,
nomi lontani dispersi nelle false bettole,
vicino a orecchi confusi di pescatori dispersi
al ronzio delle falci che mietevano il sorridente grano,
nelle lontane terre ancora verdi,
quelle raccontate
nei libri per bambini,
nei parco giochi,
e nel caos della focosa provincia.
presente
la notte ti chiama dal balcone,
e come soldato non puoi che metterti l'elmo,
salutare i tuoi cari e partire per guerre lontane
che hanno “forse senso” solo il giorno dopo.
E quando ti svegli
l'indomani
le stelle non sono più nei lampioni.
Ti chiama l'amico disperso,
davanti a te
scrive parole sul nulla.
Si immedesima nel carnefice,
“quanto sei prezioso amico disperso,
quanto sono preziose le tue parole.”
Torni a casa,
il getto della doccia
cade e si disperde
si contrae
smette di respirare.
Chiudi gli occhi bimbo,
“L'acqua ondeggia calda
ti leva di dosso le incertezze...”
chiudi gli occhi bimbo,
“le gocce ti portano via”
chiudi gli occhi,
“il sudore macchia la vasca”
...
“che colore strano l'acqua,
cade rossa”
futuro
sarai sempre bambino,
il sogno di tutti,
delle fate
dei mendicanti
dei maghi
delle megere
tutti vorrebbero
tutti desiderano.
Tutti, tutti loro vorranno te
sul grande carro degli sfigati,
a decantare la tristezza,
il dramma
e la noia di stare al mondo.
non era come ti aspettavi?
“risata strozzata”
“singhiozzo”
che ridere.
Il mondo non aspetta.
Il destino definito
ti sta a fianco.
scelte care della gente
strette nella fredda botta di culo
strette come le dita della notte,
strette come i secondi
che avanzano alla conta
di una vita lenta o troppo veloce.
È affascinante vedere le mucche,
con così tanti stomaci
e così poche ambizioni.
L'acqua ondeggerà calda per sempre,
ma non ti scorre mai veramente addosso.
l'acqua ondeggia calda testo di Ed il perdente