VERSIONI:
1) Incazzati - 2) Semincazzati.
Vers. 1) Ingredienti: olio q.b. rigorosamente extravergine d'oliva, 1 spicchio d'aglio rigorosamente italiano, mezzo peperoncino scelto tra tre fortissimi: cornetto, cerasella, "nas'e cane" che e' lungo come il cornetto ma leggermente arrotondato alla punta, friarielli,(broccoli di rapa) teneri di cime e foglioline, scelti e nettati dei torsoli e delle foglie dure, la quantita' dipende dal numero delle persone a tavola, 1 o 2 pezzi (stesso dicasi) di "nnoglia" (salsiccia fortissima meridionale fatta con parti meno nobili del maiale ma squisitissima) o salsiccia forte proveniente da qualsiasi regione d'Italia, se poi non si e' audaci e forti di stomaco, si puo' optare per una semplice salsiccia fresca e non piccante, per finire, gli spaghetti.
Vers. 2) La seconda versione consiste semplicemente nel sostituire la "nnoglia" con due filetti di acciughe salate (NON 2 acciughe, solo 2 filetti) le acciughe per quanto e' possibile dovrebbero provenire o da Cetara(SA) loc. sulla costiera Amalfitana nell'alto salernitano, oppure da Pisciotta(SA) estremo sud del Cilento nel basso salernitano, quest'ultima e' una localita' di pescatori confinante con l'unico sbocco a mare della Basilicata ( Maratea (PZ) ),
queste suddette acciughe sono pregiatissime e devono avere le dimensioni di cm 15x2.
Con quest' ultima ricetta, gli spaghetti avvertono il sentore del mare, si acquietano ma comunque rimangono sempre un po incazzati e verdi (per i friarielli) dalla rabbia.
Si prende una padella ampia o una pentola semi alta o semi bassa, dipende da come la guardate, si mette l'olio, l'aglio e mezzo peperoncino, si porta allo sfrigolio dell'olio e si aggiunge la "nnoglia" sbriciolata quanto piu' fina possibile (o le acciughe se decidete per l'altra versione, portandole al loro scioglimento prima di calarci i friarielli) si fanno cuocere per un po tutti insieme (a questo punto togliete pure l'aglio) poi si prende una "vrancata" (manata) per volta di friarielli che stanno immersi in una bacinella di acqua pulita e fredda, si toglie leggermente l'acqua in eccesso con il movimento secco della mano, devono rimanere sempre bagnati, non asciugateli assolutamente perche' devono "scoppiettare" insieme allo "SFRIiiiiiiiii..." dell'olio, quindi una volta calati i friarielli nella pentola o padella, copriteli subito con il loro coperchio, dopo qualche minuto lo "scoppiettio" si attenua e scompare, togliete il coperchio e a vostro gusto aggiungete del sale se ce ne fosse bisogno, portateli a completa cottura, circa 30 minuti ma anche di meno, controllate, assaggiate e fatelo a fuoco basso.
Quando gli spaghetti sono cotti (al dente) scolateli per bene e metteteli nella padella dove si trovano i friarielli cotti, senza spegnere la fiamma fateli arruffare tra di loro e... gia' vi rendete conto di una ribellione degli spaghetti, ma voi imperturbabili e decisi, addomesticateli, pilotateli, avvolgeteli e sconvolgeteli insieme ai friarielli impugnando un grosso forchettone, poi impiattate e preparate cucchiaio e forchetta piu' una bottiglia di vino rosso corposo, freddo e sempre ammiccante, inoltre tenete a portata di mano un pezzo di pane casereccio e nero, fatto alla contadina per intenderci, vi servira' poi piu' tardi, potete incominc... Ah! un momento! prima di iniziare a mangiare, alcune importanti raccomandazioni:
1) I friarielli non devono assolutamente prima essere lessati e poi soffritti in padella, devono essere crudi, per questo che si devono scegliere giovani e teneri e la loro stagione migliore e' quella invernale e fredda.
2) So che ci sono dei fissati che amano mettere il formaggio dappertutto, anche sull'insalata, se a qualcuno dovesse venire questa malsana idea... se la facesse passare subito, rovinerebbe tutto, vietato il formaggio!
3) Se scegliete la ricetta con le acciughe, prendete solo quelle salate in barile, poss. di cm 15x2, poi le pulite e le diliscate, non comprate quei filettini di acciughine sott'olio nei vasettini di vetro dei supermercati, sono orribili, e' un sacrilegio e una bestemmia!
Ed ora...
" Gli spaghetti nel piatto si contorcono e si ribellano, qualcuno vuole guadagnare il bordo del piatto per sgattaiolare sulla tavola e scappare, altri fanno una sorta di danza; chi rosso dal bruciore, chi verde dalla rabbia, ma l'inesorabile cucchiaio li blocca e la forchetta li agguanta, li attorciglia e li porta subito alla bocca, altri ancora coalizzandosi si compattano cercando di cambiare il loro formato, da spaghetti si camuffano, chi da rigatone, chi da maltagliata e chi da zito, lo fanno per depistare l'avventore ma non ci riescono, la forchetta di netto li separa, altri ancora si fanno un nodo scorsoio ad un'estremita' per impiccarsi all'estremita' opposta e altri ancora, non ci crederete ma... se un commensale e' calvo o comunque ha pochi capelli, essi con coraggio e audacia schizzano tutti insieme fuori dal piatto e vanno ad invadere la capa dello sventurato simulando una folta capigliatura riccia, con la speranza di restare sul cranio, ma non c'e' niente da fare, il commensale se li strappa da testa, li butta nel piatto, li riavvolge con la forchetta, divorati!... dopo una cruenta lotta con la bruciante sconfitta degli spaghetti, gli stessi scompaiono dal piatto, tutti mangiati!" Resta sul fondo del piatto un provocante sughetto fatto di olio, piccole rimanenze di friarielli e qualche briciola di "nnoglia", prendete il pezzo di pane che avevate messo da parte e fatevi quella famosa scarpetta che vi descrissi tempo fa... chiudete gli occhi e immaginate sconfinati orizzonti, la poesia si ripete con un'altra appetitosa e trascinante chiusa. Ah! controllate il vino nella bottiglia... Ok! c'e' ancora un altro abbondante bicchiere, SALUTE! e buon appetito a chi osa.
NOTA: Declino ogni mia responsabilita' qualora i lettori fruitori dovessero per abuso o imperizia, riscontrare gravi infiammazioni intestinali o emorroidali. Giufor
Spaghetti "ncazzati..." 2 - LA RICETTA testo di GIUFOR