Seduta nell'abbraccio di una falce di luna, respiro un tempo senza respiro, cullata dal silenzio ingiusto di un mondo rallentato ed incompreso,
forse ostile, forse invece ferito, accartocciato su se stesso come le paure, come le troppe parole non dette.
Ma questa luna è madre, questa madre è cura, è speranza che ritorna e rinnova, è respiro che rallenta e rasserena, è sorriso che ristora e aiuto che non tarda.
La Terra, madre e sorella coraggiosa, fedele e giusta, raccoglie lacrime private, le comprende e le conserva.
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