Abbracciami

scritto da Dororeo
Scritto 5 giorni fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Dororeo
Autore del testo Dororeo

Testo: Abbracciami
di Dororeo

Abbracciami:
lo chiederò alla luna stasera
quando mi siederò molle,
schiacciata come in un cartone.
Certo, io non sono d’inchiostro,
dunque il mio sangue non può
scorrere come il gemello o
correre a passo di tartaruga:
vien tanto preso a ridere
ma neppure Achille l’ha sconfitta.
Dunque mi schiaccio, dicevo,
ma silenziosamente,
un segreto che mantengo stretto.
Come si guarda qualcosa
che non ha occhi per ricambiare?
Si vedono tante, tante, tante cose
che di occhi non hanno.
Eppur è diverso:
alla luna porgo il mio sguardo
che al silenzio e al timor non si muove,
agli altri cos’altro porgerei
se non un fugace istante?
Con quali occhi dovrò pormi?
Con quali avrò risposta,
con quali sentirò il gelido rifiuto?
Ma non si scambiano, non son biglie:
il colore può mutare, può mischiarsi
alla luce come un suo figlio,
alle tenebre come riposo,
ma non contagerà i colori
che il mio sguardo ammira:
perché interrogarmi, allora,
se presentarmi come un’umile serva
che l’amore l’ha nascosto per due soldi,
per preservare ancora un battito al cuore,
o con il nome di una nobildonna
che il cuore lo ha perforato dai proiettili
di chi ne brama il comando?
Lei, se mi degnerà di sé,
mi spoglierà con il suo giudice:
un colpo se accetterà,
due se mi rifiuterà.
Il suo tamburo però è distante.
I meravigliosi tamburi splendono
e sbattono, cantano, lì tra le tribù,
anche mentre scrivo, anche mentre siedo.
E a me il suono è muto.
Mai li sentirò.
E anche così continuerò a vivere:
potrei mai sentire la splendente
se ella la sua voce la trova
in un cielo libero
di cui io non saprò mai davvero?

Abbracciami testo di Dororeo
4