Marinella mia

scritto da giorgiog1
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Autore del testo giorgiog1

Testo: Marinella mia
di giorgiog1

Amo la mitezza  quieta
del tuo arenile,
le spume che si frangono
come un pensiero che non torna,
e i cani,  i gatti - 
anime d'ombra -
stesi con le zampe al sole.

Amo i tuoi colli assolati
dove il vermentino 
prende, al passo del vento,
sapore e colore,
nell'uva che indora
senza rumore.

Amo la spiaggia al vespro,
il mare che lampeggia
verso il Caprione
e pare il lume acceso
dal guardiano
prima di andare al faro.

Amo il profumo dei pini,
i voli che frusciano bassi
i tuoi prati dove giocavo scalzo,
col cuore che batteva
come un'ala imapurita
per quant'era morbido un seno. 

Amo le tue acque 
dove si rinnovano i giochi 
che compimmo 
nella freschezza del Magra
giunto alla sua fine.

Amo gli spazi 
dove si giocava al pampano
o a nascondersi 
nei campo di granturco
tra foglie alte che facevano rifugio. 

Ora ti penso
meriggio di rose sfiorite
chiusa la fabbrica del latte,
vuota la stalla,
e muggiti lontani
che più non tornano.

Eppure resti, Marinella,
anche lotizzata,
come resta un amore
quando s'è sfatto il nido.

Svanito l'odor di vacche, 
ora che l'autostrada t'ha colpita al cuore
altri profumi sono prossimi a sbarcare.

In silenzio pure io m'accomiato
mentre l'enrosadira
posa il Sagro
nel suo letto di luce.






 

Marinella mia testo di giorgiog1
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