Solitudine abitata

scritto da Franco Farfalla
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Autore del testo Franco Farfalla

Testo: Solitudine abitata
di Franco Farfalla

Solitudine abitata


Apro lo studio all’alba,
per sfuggire al soffio rovente di luglio.

L’odore denso della stanza
mi cattura e riporta al lavoro,
al senso rassicurante delle cose.

Le ore si stendono lente.
Tapparelle abbassate,
la luce fende lo stesso:
schegge dorate sul pavimento,
come palpebre socchiuse del giorno.

I raggi si allungano, vibrano
sulla polvere sospesa.
Un silenzio pieno di calore.

Il sole è già alto, un disco incandescente.
Fisso lo schermo acceso,
mi perdo in viaggi tra i ricordi:

cammino accanto a mia madre,
la sua voce è un’eco silenziosa,
il suo profumo,
così netto,
così vivo.

Quando il sogno è finito,
la luce è fuggita dall'altro lato.
La giornata è finita.

Amo la solitudine
quando non è vuota,
quando è abitata da me stessa.
Rendo di più, lo so,
se accanto c’è qualcuno,
anche senza parole.

Ma da solo
la mente gira
come una trottola impazzita,
o resta immobile,
troppo stanca
per levarsi in volo.

Franco

 

Solitudine abitata testo di Franco Farfalla
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