...speranza...

scritto da DELLEparoleILburattino
Scritto 22 anni fa • Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
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momento di delirio...
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Testo: ...speranza...
di DELLEparoleILburattino


Guardo impavido il soffitto del mio cuore. Guardo impavido il soffitto della mia mente. Non provo paura mentre osservo i miei stupidi confini, non ho paura nell’ammettere di essere stupido, di essere dannatamente piccolo. Non so cosa mi sta prendendo mentre queste parole piano si sciolgono, come neve al sole esse scompaiono dalla mia mente per apparire vuote su un foglio. Se solo una dannata creatura, un essere dannatamente superiore potesse capirmi adesso. No, nessuno può farlo, nessuno è in grado di capire questo tormento che attanaglia i miei pensieri. Piango senza avere più lacrimare, urlo senza avere più voce. Qualcosa è morto. Triste commiato di essere solo. So di esserlo sempre stato. Il delirio di onnipotenza che opprime l’uomo si annulla in un istante quando esso si confronta con la sua parte intima, con la sua più piccola e stupida interiorità, con il suo stupido orgoglio, con il suo stupido “guardare avanti”, con la sua stupida convinzione che tutto questo abbia un senso! Apro gli occhi: tutto questo non ha un senso, tutto questo è una presa in giro architettata da un altro uomo che non aveva senso, come non ho senso io, come non avete senso voi, come non ha senso nulla.

La sete di vendetta non può essere estirpata.


Qualcosa sta crescendo, si fa strada come il colpo di un cannone, distrugge e squarcia con ferocia le tenebre, dilania la noia e spezza l’agonia… una luce, un sorriso, come possono far male? Sto sognando... no, non è un sogno, le immagino sono troppo nitide per essere un sogno, i sogni sono irreali e il dolore che sento è reale, reale come lo sono io! La strada del dolore porta in grembo un grande dono. Una forza mi sta permettendo ora di respirare e di vedere con occhi nuovi


Una parola solitaria echeggia nella mia mente rimbalzando su pareti sconfinate, viene ripetuta senza sosta… è un sussurro dotato di forza eccezionale… non posso pronunciarla ad alta voce perché ho paura di distruggere il frutto della sofferenza. Guardo attonito in alto, piano un debole ruscello sgorga dal mio cuore, pronuncio senza accorgermene una parola che ne racchiude milioni


“…speranza…”



...speranza... testo di DELLEparoleILburattino
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