A volte vorrei che tu non esistessi, per poterti inventare e raggiungerti così almeno con la fantasia.
Ma le piogge di settembre ci dividono... oppure sono le lacrime? Presto tornerà il freddo e sarà un nuovo inverno di solitudine.
Ma tu non sai... tu che mi sorridi attaccato a un poster, tu che non sai nemmeno che esisto.
Finestre come occhi rigati di pioggia... Anche da te sono arrivate le piogge di settembre?
Scorrono via brandelli di amori perduti, il ricordo di un'estate troppo breve. Un lungo brivido sul filo della schiena... il vento è più freddo, adesso.
Ma tu non sai... tu che sei così vero e così irreale a un tempo, irraggiungibile come un pianeta lontano.
Il mio cuore è un vetro lavato dalla pioggia...
Ora sto guardando grigie strade bagnate, piangenti colori sbiaditi: nessuna mi porterà a te.
Amore, piove così forte... Ma tu non sai... tu non potrai mai sapere che esisto.
Eppure non è facile lasciarti perdere... Io non posso, ancora, lasciarti perdere. Io volevo conoscerti, amore, ma non ci incontreremo mai.
Però forse anche tu, in questo momento, stai guardando le piogge di settembre che, pezzo a pezzo, cancellano quest'ultimo straccio di estate.
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